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Bus-tour guidato a casa tua
18 settembre 2019 Partenza ogni sabato alle 11 e alle 16 Ti è mai capitato di andare in una grande città e avere poco tempo per visitarla? Come per magia proprio in quel momento ti appare davanti agli occhi la soluzione perfetta: il bus-tour della città! Così guardi la cartina con tutte le attrazioni in cui il bus ti porterà e, anche se hai visto che c’è qualche attrazione che non ti interessa visitare, ci sali comunque perché il tour è organizzato e poi in questo modo sei sicuro di non perderti nessuna attrazione. Ho indovinato? È esattamente ciò che viene organizzato dalla maggior parte delle agenzie immobiliari ogni fine settimana. Solo che invece che le attrazioni della città vengono fatte visitare tutte le case in vendita, compresa la tua, da decine di “turisti immobiliari” che (esattamente come fai tu quando sei in vacanza) hanno qualche ora a disposizione e decidono di farsi un giro di sabato. Questo fenomeno è ancor più frequente in 3 casi: 1) Se hai affidato la vendita a più di una agenzia, semplicemente perché nessuna agenzia vorrà rischiare di non portare un acquirente che potrebbe poi essere portato dall’altra agenzia, “non si sa mai!” 2) Se l’agenzia a cui hai scelto di affidarti lavora sui “grandi numeri”, se cioè ha tante case in vendita molto facilmente organizzerà dei tour ogni fine settimana per risparmiare tempo 3) Se hai deciso di vendere privatamente, perché gli acquirenti percepiranno la visita a casa tua come “meno impegnativa” e quindi perché no! Nelle agenzie Venditafast c’è una domanda che ci guida sempre: “se la casa che mi è stata affidata in vendita fosse la mia, cosa vorrei?” Ecco le nostre risposte a questa domanda che sono diventate le nostre linee guida: - Vorrei ricevere il minor numero possibile di visite e di persone realmente interessate a comprare - Vorrei essere sicura che gli acquirenti abbiano realmente la disponibilità finanziaria per poter comprare la mia casa - Vorrei essere aggiornata su cosa pensano i clienti che sono venuti a vedere la casa - Vorrei avere chiarezza su tutti i passaggi che saranno necessari fino al rogito - Vorrei sapere con esattezza tutte le spese che dovrò sostenere Se anche tu vorresti questo allora Venditafast è l’agenzia che fa per te, se invece preferisci organizzare tour guidati.....beh non dimenticare i pop corn.
In cosa sei diverso e perché dovrei sceglierti
21 febbraio 2019 Questo è tutto ciò che dovrebbe fare un sito, e invece… Invece è tutto quello che tendenzialmente NON fa un sito di una agenzia immobiliare. Nella maggior parte dei casi il sito di una agenzia è formato da 3 parti: 1) Una vetrina con gli immobili “da spingere” in pole position della home page 2) La sezione “chi siamo”3) Per i più virtuosi una sezione “blog”   Andiamo per ordine… Se la prima parte della home è dedicata agli immobili in vendita significa che ti stai rivolgendo principalmente agli acquirenti…ma c’è un problema! Un proprietario che desidera vendere il suo immobile e visita il tuo sito difficilmente potrà comprendere come mai dovrebbe rivolgersi a te e non ad un tuo competitor, sei d’accordo? Per lui potresti essere uno come tanti e dunque su cosa ricadrà molto spesso la sua scelta? Sul prezzo! Ovvero la tua provvigione. Se sei un agente immobiliare come me da un pò di anni sai benissimo che la parte più complessa del nostro lavoro è cercare potenziali venditori realmente motivati, perciò ha senso che la prima parte della home del sito sia funzionale a questo scopo non credi? E questo mi collega direttamente al chi siamo….parola più parola meno iniziano quasi tutti così: “l’agenzia pinco pallo è presente sul territorio da oltre 20 anni, questo garantisce la massima professionalità e conoscenza del territorio, siamo specializzati nella vendita di qualsiasi cosa vogliate vendere nel nostro Comune, vi offriamo valutazioni gratuite e vi seguiamo con competenza fino al rogito”. Ho indovinato? Il mio socio Andrea qualche tempo fa mi ha spiegato questo concetto che applico ogni volta che scrivo un testo di promozione di Venditafast: c’è qualcuno che dice il contrario di quello che stai dicendo tu? C’è qualcuno che si propone come l’agenzia meno professionale della zona? Che dice di seguire i clienti solo fino al compromesso? Nessuno vero? Se nessuno afferma il contrario di quello che stai dicendo significa che quell'elemento NON è un elemento che ti differenzia rispetto alla concorrenza. Senza contare poi che per un cliente è estremamente difficile comprendere quale agenzia sia la più professionale, è un concetto soggettivo e di difficile valutazione per chi non è del settore. Lo so, ti fa rabbia, ma tant’è. Ultimo ma non ultimo: il blog. Il blog dovrebbe contenere la sintesi di tutto ciò che ho scritto fin ora, dovrebbe essere aggiornato frequentemente e non con articoli riportati da altri siti (se non citando le fonti nel caso ad esempio di aggiornamenti sull’andamento dei prezzi o numero di vendite). Ogni articolo dovrebbe fornire informazioni utili per i tuoi clienti, consigliarli nelle varie fasi della compravendita e perché no raccontare le problematiche che hai incontrato nelle varie compravendite e come le hai risolte in maniera tale che il tuo potenziale cliente possa pensare “wow! Questa agenzia è proprio quella che fa al caso mio, ha risolto ad un cliente un problema simile a quello che ho io”. Anche noi qualche anno fa eravamo un'agenzia come tante, con un bel po' di lavoro sì, ma ogni giorno era una guerra. Telefonate a freddo, campanelli, annunci e chi più ne ha più ne metta. Ah! Ovviamente 10 -12 ore al giorno di lavoro senza avere mai un briciolo di riconoscimento e tempo per noi. Da quando siamo diventati Venditafast la situazione è nettamente cambiata perché abbiamo finalmente una vera identità. Un'identità diversa dai nostri competitor. Inutile dirti che il fatturato continua a crescere e noi non dobbiamo più impazzire a cercare venditori o acquirenti. E tu? In cosa sei diverso dai tuoi competitor? E soprattutto......i tuoi potenziali clienti lo sanno?
“cerchiamo appartamenti per la nostra selezionata clientela”
13 febbraio 2019 tutti i motivi per cui dovresti cambiare promozione Quante volte i residenti della tua città si sono trovati nella posta un volantino con questa frase? Ti do un indizio: troppe! Se provi a fare un sondaggio scommetto almeno una volta al mese. Forse qualche anno fa funzionava anche, quando non era così frequente e quando la mente dei clienti non era così tartassata da messaggi promozionali. Oggi i problemi con questo tipo di strategia sono essenzialmente due:1) ormai l’hanno capito anche i sassi che 9 volte su 10 non è vero e vuoi semplicemente cercare una nuova casa da vendere2) ti stai rivolgendo in maniera troppo diretta a clienti che nemmeno ti conoscono e che quindi non si fidano di te   Mi concentrerei su questo secondo punto in particolare perché è essenzialmente questo il motivo per cui i clienti non comprano da te (ovvero non ti firmano un incarico): non ti conoscono, non si fidano di te e non sanno perché dovrebbero scegliere proprio te rispetto ai tuoi competitor. La domanda successiva viene da sè…come posso fare a farmi conoscere e scegliere da chi vuole vendere casa? L’approccio che dovresti utilizzare con persone che non ti conoscono, ed è il caso ad esempio di un volantino, dovrebbe essere molto più indiretto. Puoi esporre nel modo migliore possibile i tuoi servizi ma il più delle volte saranno messaggi che il tuo potenziale cliente ha già sentito, non cattureranno la sua attenzione e men che meno lo aiuteranno a capire perché dovrebbe sceglierti. Un approccio molto più funzionale è invece la tecnica PROBLEMA/SOLUZIONE, ti faccio un esempio: “Prequalificheremo i potenziali acquirenti” VS “sappiamo che il tuo tempo libero è prezioso e non vogliamo che tu lo sprechi con visite inutili, per questo sottoporremo ogni acquirente ad una rigida selezione prima di fissare un appuntamento a casa tua”. Essenzialmente stai dicendo la stessa cosa, la differenza sostanziale è che nel primo caso stai parlando del tuo servizio mentre nel secondo caso stai parlando del beneficio che otterrà il cliente usufruendo del tuo servizio. Forse è una piccola differenza ai tuoi occhi, ma è un’enorme differenza agli occhi dei tuoi potenziali clienti. Un altro metodo è l’approccio STORIA, ovvero raccontare una situazione che ti è capitata in precedenza nella quale il tuo potenziale cliente possa riconoscersi e pensare “wow! Questa agenzia ha risolto un problema che è proprio lo stesso che ho io, sono proprio loro quelli che mi possono aiutare!”. Che se poi ci pensi bene le problematiche che affrontano i clienti sono quasi sempre le stesse…giusto? E allora raccontale! Spiega il problema e come lo hai affrontato e risolto e come si sentono oggi quei clienti a cui hai risolto il problema. Lo so cosa starai pensando: “ma fare queste cose mi impiegherà molto più tempo rispetto alla solita frase che mettevo su ogni volantino”. Si, è vero…ma ti garantisco che i risultati saranno nettamente differenti!
Ho venduto casa...
12 febbraio 2019 …o forse no? Come ti sentiresti se fossi assolutamente certo di aver venduto casa e dopo 30/60 giorni fossi nuovamente al punto di partenza? Purtroppo capita più spesso di quanto dovrebbe perciò leggi bene l’articolo per non commettere questo errore!La scena tipica è la seguente: un potenziale acquirente ci contatta per visionare un immobile, i nostri consulenti gli rivolgono una serie di domande per poter aiutare l’acquirente senza fargli perdere tempo mostrando immobili non adatti alle sue esigenze. Una di queste domande è: per comprare la tua nuova casa devi prima vendere? Se la risposta è SI approfondiamo per capire se:1) la vendita è vincolante per l’acquisto2) la casa è già in vendita o ancora no3) se c’è già una trattativa in corsoFacendo queste domande molto spesso ci viene detto: si, io ho già venduto casa! Con qualche altra domanda scopriamo l’amara verità….la vendita è subordinata al fatto che venga concesso il mutuo. Se hai accettato una proposta con questa condizione sospensiva significa che:a) tu venditore non potrai vendere la tua casa a nessun altro perché sei vincolato a quell’acquirenteb) l’acquirente fino all’ultimo giorno può dire “mi spiace, non mi hanno dato il mutuo quindi non compro più”c) se, convinto di aver venduto, hai dato a tua volta una caparra per un’altra casa corri seriamente il rischio di perdere i tuoi soldi!!!  Come si fa quindi per evitare tutto questo? Il primo passo quando si cerca una casa da acquistare è (o dovrebbe essere) rivolgersi ad una banca o ad un promotore finanziario per verificare che i redditi siano sufficienti all’ottenimento di un finanziamento e fino a che importo massimo. A questo punto l’acquirente potrà iniziare a cercare casa con la certezza di poter proseguire con l’acquisto. Questa è la procedura che abbiamo scelto di adottare in venditafast. Sembra logico vero? Eppure non è così scontato perciò presta bene attenzione a tutte le condizioni dell’offerta che ti viene proposta!
Gestione del tempo
14 dicembre 2018 Scopri perché non ci sei mai riuscito È un tema che va molto di moda recentemente. Spesso chi vende o compra casa non ha la percezione di tutto il lavoro che l’agente immobiliare deve svolgere ma se stai leggendo questo blog e sei un agente immobiliare lo sai bene vero? Noi stessi abbiamo frequentato decine di corsi su questo tema. Abbiamo diviso l’agenda “a blocchi”, fatto una lista di cose da fare organizzandola in ordine di priorità, lasciato il cellulare alla segretaria per non farci distrarre, individuato le attività realmente produttive e delegato le altre. Eppure nonostante tutto questo ci accorgevamo che spesso i nostri piani andavano in fumo. Perché accadeva? Perché nessuno ci ha mai spiegato che c’è un aspetto che viene prima della gestione del nostro tempo, ovvero la gestione del tempo delle altre figure professionali con cui dobbiamo necessariamente avere a che fare nel corso della compravendita. Sappiamo benissimo che in una compravendita nel 90% dei casi dobbiamo avere a che fare con: geometra, banca/promotore finanziario e notaio. Queste figure sanno come lavori? Hai mai investito del tempo per definire una linea comune di lavoro?   Si relazionano in maniera efficace direttamente con il cliente o ti tempestano di telefonate per fare da tramite? Puoi essere il guru della gestione del tempo ma la realtà è che se non costruisci un team altrettanto performante attorno a te avrai sempre problemi nel gestire efficacemente le tue giornate.
Mi hanno svaligiato casa!
04 dicembre 2018 Scopri perché dovresti far attenzione a vendere casa senza agenzia Quando si decide di vendere casa, magari la casa in cui abbiamo vissuto e costruito tanti ricordi, gli aspetti a cui si presta attenzione sono principalmente:1. ottenere il massimo prezzo2. far coincidere le tempistiche del trasferimento3. magari trovare un buon acquirente che ami la nostra casa come l'abbiamo amata noi Tuttavia c’è un altro aspetto che chi intende provare a vendere casa senza avvalersi di un’agenzia immobiliare si trova sempre più spesso a dover affrontare: i furti! Come conferma anche il servizio di Striscia la Notizia andato in onda il 10 Novembre questo fenomeno è sempre più frequente (puoi vedere il servizio cliccando su questo link: www.striscialanotizia.mediaset.it/video/finti-acquirenti-di-case_42879.shtml). Come avviene la truffa? Il malvivente contatta dall’annuncio il proprietario fingendosi un potenziale acquirente e fissa un appuntamento per la visita. Il venditore comunicherà al telefono le proprie disponibilità per fissare un appuntamento, facendo così capire in quali orari non si trova in casa. Durante il sopralluogo il finto acquirente si informa sulla presenza di cani, se c’è un sistema di allarme, dov’è la cassaforte, inferriate, ecc…. A questo punto sarà veramente molto facile introdursi nei giorni successivi e svaligiare la casa indisturbato. Perché questo fenomeno non accade se ci si rivolge ad un’agenzia immobiliare? In primo luogo perché è più semplice per il malintenzionato contattare gli annunci da privato.Noi di Venditafast abbiamo molto rispetto della privacy e del tempo di chi sceglie di affidarci la vendita della sua casa, per questo motivo rivolgiamo al potenziale acquirente un questionario di ben 17 domande prima del sopralluogo.Se comprendiamo dalle risposte del potenziale acquirente che la casa per la quale ci stà chiamando non è adatta alle sue esigenze spesso evitiamo il sopralluogo. La difficoltà nel fissare un appuntamento è quindi maggiore e al malintenzionato conviene attingere alla lunga lista di annunci con il recapito del proprietario. E tu…hai mai pensato a chi varca la soglia della tua casa?
Non voglio vendere in fretta
14 novembre 2018 3 motivi principali per cui dovresti vendere casa nel minor tempo possibile Alcune volte nel corso dell’ultimo anno ci siamo sentiti rivolgere questa domanda, più che comprensibile in effetti se non si è a conoscenza di alcuni aspetti riguardanti la vendita.Oggi vogliamo parlarti dei 3 motivi principali per cui dovresti vendere casa nel minor tempo possibile: 1) PIÙ PASSA IL TEMPO MINORI SARANNO LE PROBABILITÀ DI VENDITAQuesto perché un immobile che rimane invenduto per mesi o anni viene declassato agli occhi di un potenziale acquirente il quale comincia a chiedersi “cosa mai quell’appartamento non sarà stato ancora venduto?” 2) PRIMA SI VENDE MAGGIORE SARÀ IL PREZZO DI REALIZZOI dati raccolti e analizzati dimostrano che un immobile tiene molto di più il prezzo di vendita se viene venduto in poco tempo rispetto a quelli che rimangono sul mercato per mesi o addirittura per anni.Senza aggiungere il fatto che il mercato immobiliare ad oggi è ancora in calo pertanto attendere non è la scelta migliore. 3) PRIMA SI VENDE MENO CURIOSI ENTRANO IN CASA TUAUno degli aspetti che maggiormente ci viene riportato da chi ha tentato di vendere privatamente o con altre agenzie è il numero troppo elevato di visite. Quanto del tuo tempo libero vuoi sacrificare con visite di semplici curiosi?I consulenti VENDITAFAST hanno a disposizione un questionario di ben 17 domande da rivolgere al potenziale acquirente al fine di portare a visitare la tua casa solamente a persone realmente interessate e prequalificate finanziariamente.Se stai pensando di vendere casa contatta i nostri consulenti e richiedi un’analisi di mercato del tuo immobile, non rischiare di perdere altro tempo e soldi!
Perchè usiamo i Virtual Tour per vendere le case?
14 novembre 2018 La Realtà Virtuale negli ultimi anni ha rivoluzionato quasi tutti i settori del nostro quotidiano e sarà sempre più presente nel prossimo futuro. Ikea sta sviluppando software con i quali potremo posizionare virtualmente i loro mobili dentro la nostra casa, gli e-commerce di abbigliamento ci permetteranno di provare i capi direttamente da casa e sempre da casa potremo visitare i più famosi musei del mondo. Anche nel campo immobiliare nuovi sistemi di presentazione virtuale ed interattiva permettono di entrare nelle case, ovunque siano ubicate, senza spostarsi da casa o dall’ufficio. La Realtà Virtuale permette quindi di raggiungere clienti che in altro modo sarebbe impossibile riuscire ad intercettare. Quali sono le implicazioni della Realtà Virtuale nel mercato immobiliare? SE TI INTERESSA COMPRARE CASA Perché utilizzare i Virtual Tour per comprare casa? Ecco quali sono i vantaggi della Realtà Virtuale: 1) Immagina di voler acquistare una casa a Cattolica, prima di fare il viaggio puoi fare un giro virtuale seduto sul divano di casa tua. Naviga su internet invece di spendere soldi in carburante! 2) Non dovrai prendere un appuntamento al buio per visionare un immobile per poi scoprire che non ti piacerà. Farai il tour virtuale della casa e ti recherai sul posto solo per fare l’appuntamento “giusto”. Un bel risparmio di tempo! 3) Tramite la Realtà Virtuale hai la possibilità di vedere l’abitazione “al naturale”, senza filtri e senza ritocchi. A volte le fotografie possono risultare abbondantemente migliori rispetto alla realtà e alle condizioni stesse della casa. La Realtà Virtuale ti permette di vedere anche gli angoli più nascosti dell’abitazione! SE TI INTERESSA VENDERE CASA Perché utilizzare i Virtual Tour per vendere casa? Ecco quali sono i vantaggi della Realtà Virtuale: 1) Aumenti le occasioni di vendita! L’acquirente della tua casa non necessariamente deve essere una persona della porta accanto. Se limiti le occasioni di vendita al tuo quartiere e alla tua città stai vendendo male il tuo immobile. Le case non vengono più vendute con un cartello affisso fuori il cancello. Se aspetti che qualcuno passando per strada veda la scritta “Vendesi” e compri la casa, avrai sprecato molte opportunità. 2) Le visite alla tua casa saranno molto più mirate, solo persone realmente interessate entreranno dentro casa tua! Le persone che visiteranno fisicamente la tua abitazione avranno già fatto la visita virtuale e il sopralluogo sarà solo una conferma di quanto hanno già visto online. Nel nostro caso abbiamo registrato una riduzione del numero di visite del 55%, il che significa che per trovare l’acquirente giusto saranno necessarie mediamente al massimo 4 visite. Un bel guadagno di tempo e di privacy! 3) Le statistiche ci dicono, inoltre, che i Virtual Tour rendono l’utente immerso nella realtà che sta guardano più di qualsiasi altro strumento visivo: foto e video inclusi. L’utente rimarrà coinvolto più a lungo nella visita della tua casa. È un bel vantaggio in campo immobiliare! Se vuoi rendere la tua visita virtuale ancora più realistica fissa un appuntamento presso la nostra agenzia e prova il nostro Visore 3D!
Credito d'imposta
14 novembre 2018 COS’È IL CREDITO DI IMPOSTA?È un beneficio fiscale che ha il contribuente nei confronti dello Stato CHI NE PUÒ USUFRUIRE?Chi vende un’abitazione con le agevolazioni prima casa e ne acquista un’altraavente gli stessi requisiti ha diritto a un credito d’imposta. Occorre ricordare che la circolare n. 12/E dell’8 aprile 2016 dell’Agenzia delle Entrate ha precisato che, in considerazioni delle modifiche che hanno interessato la normativa in materia di “prima casa”, il credito d’imposta spetta anche quando il contribuente acquista la nuova abitazione prima della vendita dell’immobile già posseduto (impegnandosi a vendere la “vecchia casa” entro 1 anno). COME POSSO USUFRUIRNE?Il credito d’imposta non può comunque essere superiore all’imposta dovuta sul secondo acquisto e può essere utilizzato, a scelta del contribuente: in diminuzione dell’imposta di registro dovuta sul nuovo acquisto per l’intero importo in diminuzione dell’Irpef dovuta in base alla prima dichiarazione dei redditi successiva al nuovo acquisto in compensazione con altri tributi e contributi dovuti in sede di versamenti unitari con il modello F24 (usando il codice tributo 6602) Per fruire del credito d’imposta è necessario manifestare tale volontà nell’atto di acquisto del nuovo immobile, specificando se si intende utilizzarlo in detrazione dall’imposta di registro dovuta per lo stesso atto.In particolare, l’atto di acquisto dovrà contenere, oltre alle “ordinarie” dichiarazioni di possesso dei requisiti per l’agevolazione “prima casa”, l’espressa richiesta del beneficio e dovrà indicare gli elementi necessari per determinare il credito.Occorrerà nello specifico indicare: indicare gli estremi dell’atto di acquisto dell’immobile sul quale era stata corrisposta l’imposta di registro o l’Iva in misura agevolata nonché l’ammontare della stessa nel caso in cui era stata corrisposta l’Iva ridotta in assenza della specifica agevolazione prima casa, rendere la dichiarazione di sussistenza dei requisiti che avrebbero dato diritto al beneficio alla data dell’acquisto medesimo nell’ipotesi in cui risulti corrisposta l’Iva sull’immobile alienato, produrre le relative fatture indicare gli estremi dell’atto di vendita dell’immobile. QUANDO NON SPETTA IL CREDITO D’IMPOSTA?Il credito d’imposta non spetta se: sono stati persi i benefici “prima casa” in relazione al precedente acquisto il contribuente ha acquistato il precedente immobile con aliquota ordinaria, senza cioè usufruire del beneficio “prima casa” il nuovo immobile acquistato non ha i requisiti “prima casa”
Hai appena comprato casa?
14 novembre 2018 Scopri le 10 cose da fare dopo il rogito. 1. IMPOSTA MUNICIPALE UNICA (IMU) L’Imu, che ha sostituito l’Ici, si paga in due rate, entro il 16 giugno e il 16 dicembre, con il modello F24 (in banca o in posta), sul valore catastale dell’immobile. Chi compra la casa non deve presentare alcuna comunicazione, ma è meglio informarsi presso il Comune sull’importo da pagare, perché le aliquote sono fissate a livello locale. Il mese in cui si stipula l’atto di compravendita è a carico di chi ha posseduto l’immobile per almeno 15 giorni. Sono previste agevolazioni per l’abitazione principale (con residenza anagrafica). 2. IMPOSTA SUI REDDITI (IRPEF) L’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) non è più dovuta sugli immobili usati direttamente, perché sostituita dall’Imu. Gli immobili concessi in locazionesono invece soggetti a Irpef, ma per le abitazioni si può scegliere di pagare la cosiddetta “cedolare secca” sul canone (art. 3 D.lgs. 23/2011). 3. TASSA SUI RIFIUTI  L’acquirente dell’immobile deve recarsi presso l’Ufficio Tributi del Comune per comunicare i dati necessari al calcolo della tassa sui rifiuti, entro il 20 gennaio successivo all’acquisto. Bisogna fornire i propri dati anagrafici, il codice fiscale, la data a partire dalla quale l’immobile è utilizzato, il numero delle persone che abiteranno nella casa e i metri quadrati calpestabili dell’immobile (al netto dei muri interni ed esterni), escluse le terrazze ma comprese cantine e autorimesse. Per gli usi diversi dall’abitazione bisogna considerare l’intera metratura calpestabile, comprese le cantine e simili. Bisogna anche comunicare al Comune competente la cessazione relativa all’abitazione precedente, perché la cancellazione non è automatica. 4. TRASFERIMENTO DELLA RESIDENZA Se andate ad abitare nella nuova casa, ricordate di comunicare il trasferimento di residenza all’anagrafe del Comune in cui si trova, portando con voi un documento d’identità, il codice fiscale, la patente di guida e la carta di circolazione (libretto) dei veicoli a voi intestati. Il Comune della nuova residenza comunicherà il trasferimento al Comune in cui avevate precedentemente la residenza. Se per l’acquisto avete richiesto le agevolazioni sulla prima casa, e non avete già la residenza nel Comune in cui si trova l’immobile, non dimenticate di trasferirla entro 18 mesi dal rogito. Conviene comunque trasferirla al più presto per beneficiare delle agevolazioni sull’abitazione principale ai fini dell’Imu. Patente e libretti. Riceverete per posta le etichette adesive con il nuovo indirizzo da applicare su patente e carte di circolazione. Carta d’identità. La carta d’identità resta invariata sino alla sua scadenza. ASL. Se il trasferimento di residenza avviene nel territorio della stessa ASL e non si intende cambiare il medico di famiglia, non occorre alcuna comunicazione. Altrimenti bisogna recarsi alla nuova ASL di appartenenza e scegliere un nuovo medico di famiglia. Posta. Potete attivare il servizio “Seguimi” per farvi inoltrare al nuovo indirizzo la posta che arriva al vecchio. Basta andare in un ufficio postale o sul sito internet www.poste.it. Banche e assicurazioni. Il trasferimento di residenza deve essere comunicato alla banca e alla compagnia di assicurazione con una raccomandata o direttamente in filiale o agenzia. Partita iva. Chi ha la partita iva deve comunicare il cambio di residenza all’Agenzia delle entrate, entro trenta giorni dalla comunicazione al Comune, con l’apposito modello. Registro imprese. Chi è iscritto al Registro delle Imprese, anche come socio o amministratore di società, deve comunicare la nuova residenza alla Camera di Commercio. Lavoratori subordinati. Il trasferimento di residenza deve essere comunicato tempestivamente al datore di lavoro per le pratiche relative a contributi, Inps, Inail, etc. INPS Il trasferimento di residenza deve essere comunicato all’Inps (o altra cassa di previdenza). Canone RAI. Il trasferimento di residenza deve essere comunicato entro 20 giorni, indicando il numero dell’abbonamento, scrivendo all’Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale 1 di Torino – Ufficio Territoriale di Torino 1 Sportello S.A.T. Casella Postale 22 – 10121 Torino, telefonando al 199.123.000 o dal sito internet www.abbonamento.rai.it 5. CREDITO D’IMPOSTA PER RIACQUISTO DI PRIMA CASA Chi aveva comprato la prima casa, l’ha venduta, e ne riacquista un’altra entro un anno, ha diritto a un credito d’imposta. Se l’atto di acquisto è soggetto a Iva, il credito d’imposta non può essere utilizzato subito, ma dovrà essere inserito nella dichiarazione dei redditi che si presenta l’anno successivo. Non dimenticatelo. 6. DETRAZIONE DEGLI INTERESSI PASSIVI DEL MUTUO Chi ha contratto un mutuo ipotecario per l’acquisto dell’abitazione principale, propria o di suoi familiari, può detrarre dalle imposte sui redditi relative all’anno durante il quale ha pagato le rate del mutuo il 19% degli interessi passivi e oneri accessori pagati in dipendenza del mutuo, sino a un importo di 4.000 euro. Il risparmio che si può ottenere può arrivare a 760 euro per ogni anno di durata del mutuo. Tra gli oneri accessori, detraibili nell’anno in cui sono pagati, rientrano l’imposta sostitutiva, le spese di istruttoria e di perizia e le spese notarili per il mutuo, ma non l’assicurazione. La detrazione fiscale degli interessi è ammessa anche quando: – l’immobile è acquistato dal mutuatario; – l’immobile è destinato ad abitazione principale del mutuatario o di un suo familiare (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado) entro un anno dall’acquisto (il coniuge separato rientra tra i familiari fino al divorzio; dopo, la detrazione viene riconosciuta al mutuatario che ha trasferito la propria dimora abituale se l’immobile continua ad essere l’abitazione principale dei figli; la destinazione del mutuo all’acquisto dell’abitazione principale può risultare dall’atto di mutuo, dall’atto di acquisto dell’immobile, da un’attestazione della banca oppure da dichiarazione sostitutiva); – l’acquisto dell’immobile avviene nell’anno precedente o successivo alla data di stipulazione del mutuo (se viene acquistata un’unità immobiliare oggetto di lavori di ristrutturazione edilizia, risultante da titolo abilitativo, la detrazione spetta da quando l’appartamento è adibito a dimora abituale, e comunque entro due anni dall’acquisto; se l’abitazione, al momento dell’acquisto è affittata a terzi, la detrazione spetta a condizione che l’acquirente notifichi all’affittuario lo sfratto per finita locazione entro tre mesi dall’acquisto, e adibisca l’immobile a propria abitazione principale entro un anno dal rilascio). 7. DETRAZIONE DELLA PROVVIGIONE PAGATA ALL’AGENZIA IMMOBILIARE Chi ha acquistato la propria abitazione principale può detrarre dalla dichiarazione dei redditi presentata l’anno successivo il 19% della provvigione pagata all’agenzia immobiliare per l’intermediazione, sino all’importo di 1.000 euro (per un risparmio che può arrivare quindi a 190 euro). Non è necessario che siano state richieste le agevolazioni per la prima casa. Mille euro è l’importo massimo della provvigione per ciascun acquisto, e se la casa è acquistata da più persone (per esempio marito e moglie) la provvigione deve essere ripartita tra i comproprietari in base alle quote di comproprietà. 8. DETRAZIONE FISCALE PER LE RISTRUTTURAZIONI Se avete acquistato una casa interamente ristrutturata o un’autorimessa pertinenziale di nuova costruzione, verificate la possibilità di chiedere la detrazione fiscale del di parte delle spese sostenute. Ricordiamo anche che, dal primo gennaio 2012, la detrazione eventualmente spettante al venditore si trasferisce all’acquirente, salvo patto contrario. 9. UTENZE Energia elettrica. La fornitura di energia elettrica può essere richiesta telefonicamente (numero verde 800.900.800), via internet (www.enel.it) oppure presso uno sportello QuiEnel. Per un fabbricato di nuova costruzione occorrono dati anagrafici e codice fiscale del nuovo intestatario, il numero indicato nell’etichetta sul contatore, la potenza richiesta e l’indirizzo per le fatture. Chi subentra in un’utenza già esistente deve comunicare il nome del precedente intestatario, il numero cliente (si trova sulla fattura) e la lettura del contatore, oltre ai dati anagrafici e al codice fiscale del nuovo utente, sia nel caso in cui tale contratto sia ancora attivo (voltura), sia nel caso in cui il contratto sia stato cessato dal vecchio intestatario (subentro). Gas e Acqua. Per gas e acqua occorre rivolgersi allo sportello dell’azienda competente. Bisogna portare con sé un documento d’identità, il codice fiscale e, per il gas, la dichiarazione di conformità dell’impianto. Per il subentro diretto il venditore deve presentare una bolletta e la lettura del contatore. Se non si va di persona occorre una delega scritta e una fotocopia del documento d’identità. Telefono. Per la richiesta di nuovi impianti o per il trasloco di una linea già esistente è sufficiente contattare l’operatore di telefonia fissa preferito. 10. AMMINISTRAZIONE DEL CONDOMINIO L’acquisto di un appartamento in condominio deve essere comunicato all’amministratore, perché possa procedere al corretto addebito delle spese condominiali e calcolare l’eventuale conguaglio dovuto dal venditore per le rate non ancora scadute al momento del rogito.
I 6 errori fatali da non commettere se vuoi vendere casa
14 novembre 2018 Il sole 24 ore dice che il tempo medio in Italia per la compravendita di una casa è di 234 giorni, ovviamente questa è la media tra chi vende in pochi giorni e chi in 3 anni o più! Se anche tu conosci un amico che stà provando a vendere la sua casa da mesi e mesi senza risultato probabilmente stà commettendo uno o più di questi errori: APRIRE LE PORTE A CURIOSI E PERDITEMPO Hai mai pensato a chi varca la soglia di casa tua quando decidi di metterla in vendita? Non saper distinguere gli acquirenti reali dai “turisti immobiliari”significa impiegare ore del tuo tempo per sistemare casa, magari chiedendo anche permessi dal lavoro, per poi aprire le porte a curiosi non motivati all’acquisto, a chi è interessato a vedere “cosa c’è in giro” ma non a fare un’offerta e a persone delle quali non si conosce la disponibilità finanziaria né la capacità di accedere ad un mutuo. Un altro aspetto da non sottovalutare inoltre è il numero sempre crescente di furti avvenuti in seguito ad una visita ricevuta da un annuncio di vendita privato, i proprietari credono di far entrare in casa un potenziale acquirente mentre in realtà si tratta di un ladro che esamina la casa prima di introdursi nuovamente le notti successive. Per tutti questi motivi questo aspetto è uno dei più importanti da tenere in considerazione. AFFIDARE LA VENDITA A PIÙ AGENZIE In questo modo si ha solamente l’illusione di avere più opportunità. Facciamo un esempio pratico: immaginiamo che tu debba regalare una torta ad una persona a te cara per il giorno più importante della sua vita…fai il giro di 6 pasticcerie diverse dicendo loro “chi mi farà la torta più bella alla fine verrà pagato”. Ora, secondo te, quanti di questi pasticceri inizieranno a lavorare per te trascurando quei clienti che pagheranno con certezza il loro lavoro? Preferisci avere 6 o più agenzie che “dicono” di lavorare per te oppure preferisci avere un professionista serio che si occupa realmente della vendita di casa tua? AFFIDARSI A PERSONE NON COMPETENTI PER FARE LA PERIZIA Ci sono molte categorie di professionisti che propongono perizie immobiliari ma solamente le agenzie hanno i valori reali di immobili recentemente venduti nella tua zona, è per questo motivo che sono la categoria più adatta a cui chiedere le valutazioni. Anche in questo caso però c’è da fare una precisazione: quante vendite ha fatto nella tua zona l’agenzia a cui ti stai rivolgendo? Sulla base di quali dati reali ti sta comunicando il prezzo di vendita? Mediamente in quanto tempo l’agenzia vende gli immobili che gli vengono affidati? E con che percentuale di sconto dal prezzo di richiesta? Vendere la tua casa è una delle operazioni economicamente più importanti della tua vita, è fondamentale perciò verificare ciò che ti viene detto e non basarti solamente sulla prima impressione. VENDERE UN IMMOBILE IRREGOLARE SENZA SAPERLO Sapevi che in Italia oltre il 60% degli immobili presenta delle irregolarità urbanistiche? Nemmeno molti dei proprietari che hanno venduto casa negli scorsi anni lo sapevano, lo hanno scoperto quando il nuovo acquirente li ha denunciati! I tribunali registrano una crescita esponenziale di cause attinenti alle compravendite immobiliari e siamo sicuri che tu non voglia essere il prossimo. AFFIDARSI AD UNA AGENZIA IMMOBILIARE CHE NON FA MARKETING Le agenzie classiche mettono un annuncio sui portali e nella loro vetrina e un attimo dopo si sono completamente disinteressati di te e del tuo immobilecredendo di aver fatto tutto ciò che dovevano fare per vendere casa tua. Da quel momento in poi aspettano semplicemente che le persone entrino in agenzia chiedendo di vedere casa tua. Ma tu non vuoi questo! Vuoi un’agenzia che si occupi attivamente di cercare il giusto acquirente nel più breve tempo possibile! PESSIMA PRESENTAZIONE DELLA CASA Nel mostrare la casa a potenziali acquirenti occorre presentare l’immobile nel modo più gradevole possibile. Piccoli ritocchi estetici possono avere un impatto importantissimo sul prezzo e sulle tempistiche di vendita. Le fonti ufficiali parlando di una riduzione del tempo medio di vendita addirittura del 76%. Se il tuo amico stà facendo anche uno solo di questi errori sicuramente stà già perdendo tempo e soldi, il consiglio migliore che potresti dargli è di contattarci il prima possibile per ritirare gratuitamente la nostra guida “come vendere casa in meno di 67 giorni”
Mutui: i documenti mancanti bloccano il 50% delle peripezie
14 novembre 2018 Metà delle pratiche si blocca ancora prima di iniziare per mancanza dei documenti e in un terzo dei casi si scoprono difformità edilizie o catastali che possono anche compromettere la trattativa. Questo è ciò che accade quando le banche affidano una valutazione immobiliare per istruire una pratica di mutuo. È quanto emerge da un’analisi basata su un campione enorme, circa 300mila operazioni, che Assovib, associazione che rappresenta le principali società del settore, ha anticipato a Casa24 Plus. Uno studio che fa emergere una situazione ancora oscura a livello di corrispondenza tra patrimonio edilizio e catasto. PERCHÉ LE PRATICHE VENGONO BLOCCATE? nel 44% dei casi l’incartamento è incompleto, perché mancano certificati all’apparenza semplici come la visura o la planimetria catastale aggiornate e l’atto di provenienza della casa. nel 17,5% dei casi si riscontra una difformità edilizia un altro 18,5% un problema solo catastale QUALI SONO I RISCHI? Allungamento dei tempi di erogazione Trattative compromesse Mancata erogazione del mutuo PERCHÉ SUCCEDE? Un po’ tutti gli attori in campo sono coinvolti: i proprietari, colpevoli talvolta per noncuranza, altre volte intenzionalmente. Sono migliaia i casi in cui i privati non siano in possesso dell’atto di proprietà, magari perché il notaio non l’aveva spedito subito e si sono scordati di richiederlo. E sono tanti coloro i quali hanno effettuato dei lavori regolarmente denunciati al Comune, senza poi comunicarlo al catasto. Un passaggio che non va in automatico, ma che deve essere espletato a fine lavori. gli agenti immobiliari, a livello deontologico si impegnano a immettere sul mercato solo abitazioni libere da vizi di qualsiasi natura. In realtà, nella loro attività di mediazione, non sono sottoposti a obblighi stringenti. le banche, talvolta sono loro stesse a sottovalutare l’importanza di un documento e quindi a non richiederlo all’aspirante mutuatario, finendo così per allungare la pratica. COME EVITARE DI PERDERE TEMPO E SOLDI Se devi vendere casa rivolgiti ad una agenzia immobiliare che certificherà la regolarità urbanistica e catastale del tuo immobile e forniscigli nel più breve tempo possibile tutti i documenti che ti vengono richiesti, nello specifico: atto di acquisto o successione eventuale atto di mutuo documenti di identità del proprietario (eventuale procura notarile se presente) certificazione energetica planimetria catastale tutti i documenti urbanistici e abitabilità Ogni documento che non è in tuo possesso può essere ritirato dal tecnico che l’agenzia provvederà ad incaricare, fornisci fin da subito le deleghe necessarie.
Agenti immobiliari abusivi
14 novembre 2018 Lo so, forse non ci avevi mai pensato ed hai sempre dato per scontato che chi si propone a te per venderti casa sia un agente immobiliare regolarmente abilitato alla professione, ma purtroppo in Italia non è esattamente così! Potrebbe essere accaduto anche a te se già stai cercando o vendendo casa da alcuni mesi di avere a che fare senza saperlo con personaggi che si spacciano per agenti immobiliari ma non hanno titolo per esercitare la professione e non sono garantiti per la loro responsabilità civile nel caso in cui ti arrechino un danno, svolgendo questo lavoro in modo illegale. QUALI RISCHI? Incappando quindi in un agente immobiliare abusivo il più grande rischio che corri è proprio quello di non essere tutelato nel caso in cui si verifichino delle situazioni che per negligenza o errori professionali dello pseudo-agente ti portino a perdere dei soldi senza essere garantito nella compravendita dalla polizza a copertura di potenziali danni che ha ogni agente immobiliare regolare! CHI SONO GLI AGENTI IMMOBILIARI ABUSIVI? Gli agenti immobiliari abusivi sono tutti coloro che svolgono la professione di agente immobiliare senza essere abilitati a farlo, non essendo iscritti negli appositi registri della Camera di Commercio di appartenenza. COME SI FA A RICONOSCERLI? Basta controllare che il modulo che viene sottoposto al cliente per l’incarico di vendita o la proposta d’acquisto sia firmato dall’agente che effettivamente tratta l’affare, e non dal legale rappresentante della società! Dunque non firmare mai moduli in bianco e pretendi che l’agente che ti ha seguito nelle visite e negli appuntamenti tratti in prima persona anche tutti gli aspetti burocratici e legali connessi alla mediazione. Se non sarà così significa che ti sei imbattuto in un agente immobiliare abusivo e hai il diritto di non pagarlo, poiché tale soggetto non è autorizzato a svolgere l’attività che esercita. RIEPILOGO solo un agente immobiliare regolarmente abilitato alla professione può: far sottoscrivere un incarico di vendita o di affitto far sottoscrivere una proposta d’acquisto o di affitto seguire la trattativa per una vendita o per un affitto avere il diritto a una provvigione COSA FARE SE HAI DI FRONTE UN AGENTE ABUSIVO Abbandona subito qualsiasi attività che stai facendo o che ti propone di fare e vai alla ricerca di un agente immobiliare regolarmente abilitato alla professione. Per tuo dovere di cittadino che vuole essere tutelato, segnalalo alla camera di commercio della tua città, come segnaleresti e non ti affideresti sicuramente più al tuo medico o al tuo dentista se scoprissi che non sono laureati! Nel caso in cui avessi già concluso una trattativa con un agente immobiliare abusivo fai valere il tuo diritto a non riconoscere la mediazione per la trattativa conclusa in quanto, come già detto sopra, solo chi svolge in modo regolare la professione di agente immobiliare ha diritto alla provvigione per l’affare concluso.