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Ho venduto casa...
12 febbraio 2019 …o forse no? Come ti sentiresti se fossi assolutamente certo di aver venduto casa e dopo 30/60 giorni fossi nuovamente al punto di partenza? Purtroppo capita più spesso di quanto dovrebbe perciò leggi bene l’articolo per non commettere questo errore!La scena tipica è la seguente: un potenziale acquirente ci contatta per visionare un immobile, i nostri consulenti gli rivolgono una serie di domande per poter aiutare l’acquirente senza fargli perdere tempo mostrando immobili non adatti alle sue esigenze. Una di queste domande è: per comprare la tua nuova casa devi prima vendere? Se la risposta è SI approfondiamo per capire se:1) la vendita è vincolante per l’acquisto2) la casa è già in vendita o ancora no3) se c’è già una trattativa in corsoFacendo queste domande molto spesso ci viene detto: si, io ho già venduto casa! Con qualche altra domanda scopriamo l’amara verità….la vendita è subordinata al fatto che venga concesso il mutuo. Se hai accettato una proposta con questa condizione sospensiva significa che:a) tu venditore non potrai vendere la tua casa a nessun altro perché sei vincolato a quell’acquirenteb) l’acquirente fino all’ultimo giorno può dire “mi spiace, non mi hanno dato il mutuo quindi non compro più”c) se, convinto di aver venduto, hai dato a tua volta una caparra per un’altra casa corri seriamente il rischio di perdere i tuoi soldi!!!  Come si fa quindi per evitare tutto questo? Il primo passo quando si cerca una casa da acquistare è (o dovrebbe essere) rivolgersi ad una banca o ad un promotore finanziario per verificare che i redditi siano sufficienti all’ottenimento di un finanziamento e fino a che importo massimo. A questo punto l’acquirente potrà iniziare a cercare casa con la certezza di poter proseguire con l’acquisto. Questa è la procedura che abbiamo scelto di adottare in venditafast. Sembra logico vero? Eppure non è così scontato perciò presta bene attenzione a tutte le condizioni dell’offerta che ti viene proposta!
Compravendite in aumento, ma valori in calo nel 2017
14 novembre 2018 A confermare questo, che è ormai un dato consolidato, si aggiunge il Consiglio Nazionale del Notariato con il suo Rapporto Dati Statistici Notarili (DSN), che prende in considerazione l’andamento del mercato immobiliare e dei mutui, oltre che degli atti di donazione e della costituzione di imprese, degli anni 2016 e 2017, considerando le transazioni eseguite appunto negli studi notarili in quel periodo. ANDAMENTO DELLE COMPRAVENDITE RESIDENZIALIPer quanto riguarda il mercato immobiliare, è del 6,79% l’aumento delle transazioni registrate fiscalmente nel 2017: si tratta di circa 863 mila unità, rispetto alle 808 mila del 2016. Se si guarda il solo dato delle compravendite di abitazioni, l’aumento nel 2017 diventa addirittura del 9,33% annuo, mentre l’acquisto di terreni edificabili segna un +12,93%. La maggior parte di compravendite immobiliari è convogliata verso il Nord (55,39% del mercato), mentre il Centro si attesta ad una quota del 18,23% (quota simile a quella del Sud) e le Isole si aggiudicano un 7,88% del mercato. AGEVOLAZIONI PRIMA CASADa notare il dato sulle agevolazioni prima casa: oltre la metà degli immobili abitativi è stata acquistata utilizzandole. Su 553.654 compravendite nel 2017 infatti, per ben 310.880 è stata richiesta l’agevolazione prima casa, richiesta soprattutto da persone fra i 18 e i 35 anni (il 39,66%). A diminuire nel 2017 sono i valori di queste compravendite. Se infatti il 2016 aveva registrato un valore medio superiore ai 148 mila euro, l’anno successivo tale parametro non supera i 126 mila, zavorrato soprattutto dai valori del secondo semestre che hanno fatto registrare una intensa frenata.Gli immobili residenziali continuano a essere venduti più da privati che da imprese: nel 2017 il 75,16% è rientrato nella prima tipologia. MUTUI FINO A 150 MILA EURO I PIÙ DIFFUSIIn aumento tra il 2016 e il 2017 anche il numero di mutui garantiti da ipoteca, che hanno mostrato un +6,68% salendo a 372,5 contratti (di cui oltre 360 mila aventi dei fabbricati per oggetto).I mutui preferiti dagli italiani sono quelli fino a 150 mila euro (il 71% del totale), ma si registra un +35,06% anche per importi fino a 500 mila euro
Mutuo per acquisto casa
14 novembre 2018 I tassi vantaggiosi favoriti dalle politiche monetarie della Bce hanno reso molto più economica l’accensione di un mutuo, il tasso medio è infatti passato dal 4% al 2,10%. In questa analisi sono state messe a confronto le condizioni attuali del mercato del credito con quelle del 2012 nelle principali città italiane. In seguito al ribasso dei prezzi degli ultimi anni e alle attuali condizioni più favorevoli del mercato del credito acquistare casa oggi è molto più conveniente. SIMULAZIONE CONCRETA DI ACQUISTO CON MUTUO Rispetto a 5 anni fa, a causa del calo dei valori immobiliari, un trilocale di 90 mq ha subito una svalutazione passando mediamente da 200.000 € a 167.000 €. Di conseguenza l’anticipo necessario (ovvero il 20% dell’importo totale) passa da 40.000 € a 33.400 € e la rata mensile media di un mutuo a 25 anni che copra l’80% del valore dell’immobile passa da 844,54 € a 572,80 €. Al termine dei 25 anni di mutuo si arriverebbe a risparmiare 88.123 € (pari a circa il 30% rispetto al 2012). Il reddito mensile per poter accedere al finanziamento passa di conseguenza da 2.815 € a 1.909 €! IL RISPARMIO MEDIO NELLE PRINCIPALI CITTÀ ITALIANE Sul podio, tra le città dove acquistando oggi una casa con mutuo si risparmia maggiormente rispetto a cinque anni fa, troviamo Genova con il 50%, Torino con il 38% e Bari con il 35%. Seguono Napoli con il 34%, Bologna e Roma con un risparmio del 30%, a Palermo si risparmia il 29%, il 25 a Firenze, mentre chiudono la classifica Verona con il 24% e Milano con il 21%. Nel concreto si potrebbe quindi arrivare a risparmiare oltre 145.000 euro a Roma e 134.000 euro a Genova.
Mutui: i documenti mancanti bloccano il 50% delle peripezie
14 novembre 2018 Metà delle pratiche si blocca ancora prima di iniziare per mancanza dei documenti e in un terzo dei casi si scoprono difformità edilizie o catastali che possono anche compromettere la trattativa. Questo è ciò che accade quando le banche affidano una valutazione immobiliare per istruire una pratica di mutuo. È quanto emerge da un’analisi basata su un campione enorme, circa 300mila operazioni, che Assovib, associazione che rappresenta le principali società del settore, ha anticipato a Casa24 Plus. Uno studio che fa emergere una situazione ancora oscura a livello di corrispondenza tra patrimonio edilizio e catasto. PERCHÉ LE PRATICHE VENGONO BLOCCATE? nel 44% dei casi l’incartamento è incompleto, perché mancano certificati all’apparenza semplici come la visura o la planimetria catastale aggiornate e l’atto di provenienza della casa. nel 17,5% dei casi si riscontra una difformità edilizia un altro 18,5% un problema solo catastale QUALI SONO I RISCHI? Allungamento dei tempi di erogazione Trattative compromesse Mancata erogazione del mutuo PERCHÉ SUCCEDE? Un po’ tutti gli attori in campo sono coinvolti: i proprietari, colpevoli talvolta per noncuranza, altre volte intenzionalmente. Sono migliaia i casi in cui i privati non siano in possesso dell’atto di proprietà, magari perché il notaio non l’aveva spedito subito e si sono scordati di richiederlo. E sono tanti coloro i quali hanno effettuato dei lavori regolarmente denunciati al Comune, senza poi comunicarlo al catasto. Un passaggio che non va in automatico, ma che deve essere espletato a fine lavori. gli agenti immobiliari, a livello deontologico si impegnano a immettere sul mercato solo abitazioni libere da vizi di qualsiasi natura. In realtà, nella loro attività di mediazione, non sono sottoposti a obblighi stringenti. le banche, talvolta sono loro stesse a sottovalutare l’importanza di un documento e quindi a non richiederlo all’aspirante mutuatario, finendo così per allungare la pratica. COME EVITARE DI PERDERE TEMPO E SOLDI Se devi vendere casa rivolgiti ad una agenzia immobiliare che certificherà la regolarità urbanistica e catastale del tuo immobile e forniscigli nel più breve tempo possibile tutti i documenti che ti vengono richiesti, nello specifico: atto di acquisto o successione eventuale atto di mutuo documenti di identità del proprietario (eventuale procura notarile se presente) certificazione energetica planimetria catastale tutti i documenti urbanistici e abitabilità Ogni documento che non è in tuo possesso può essere ritirato dal tecnico che l’agenzia provvederà ad incaricare, fornisci fin da subito le deleghe necessarie.