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Imparare a fare surf ti aiuterà a guadagnare soldi con la tua casa
30 novembre 2020 Scopri come in questo articolo Imparare a fare surf ti aiuterà a guadagnare soldi con la tua casa   Ti starai certamente chiedendo cosa lega il surf al mercato immobiliare, ti prometto che alla fine di questo articolo ti sarà tutto chiaro e avrai appreso delle informazioni vitali per ottenere il massimo dalla vendita o acquisto della tua casa.   Una delle abilità che deve sviluppare chi intende fare surf è comprendere quando l’onda sta arrivando per riuscire a cavalcarla e rimanerci sopra il più a lungo possibile, prima che l’onda torni a calare. Senza questa abilità si rischia di rimanere intrappolati sotto un bel po' d’acqua e ci si ritrova ad annaspare per risalire.   Con il mercato immobiliare è esattamente la stessa cosa, hai mai sentito dire che il mercato è “ciclico”? Il ciclo economico si struttura su un periodo medio di cinque anni, anche 6 o 7 anni se parliamo di mercato immobiliare, ed è composto da quattro fasi: 1) si inizia con la fase di espansione nella quale il PIL cresce rapidamente 2) si arriva al culmine massimo 3) per poi ripiegare nella fase di recessione, individuata in almeno due trimestri consecutivi 4) che conducono alla sua chiusura con il successivo minimo, il quale è seguito dalla riaccensione e ripresa   Sono certa che tu abbia già compreso l’importanza di aver ben chiaro in quale fase ci troviamo e quale ci aspetta…vero? Se riusciamo a capire dove ci troviamo, possiamo pianificare anche le nostre strategie operative cavalcandone l’onda, anziché doverla subire.   Ora presta attenzione, CIÒ CHE STAI PER LEGGERE È UN’ANALISI UNICA SUL TERRITORIO NAZIONALE che ha richiesto svariate ore di lavoro e analisi dei dati ufficiali e che viene chiamata il DNA IMMOBILIARE (fonte Dott. Valiera) Guarda la foto in alto: - La linea rossa è il DNA immobiliare ed il ciclo a 20 anni, che ci aiuta ad avere una visione a globale e comprenderne meglio l’andamento, è racchiuso tra le due rette verticali a pallini blu. - La linea nera è il reale andamento del mercato. - Le rette verticali a pallini fucsia delimitano i cicli economici che, come abbiamo detto, per il mercato immobiliare sono di 6 o 7 anni.   Cosa ci dice tutto ciò? Dal grafico del DNA si rileva che il ciclo economico immobiliare attualmente in corso, è iniziato a novembre 2016 ed ha conseguito il suo massimo a luglio 2020 e che ora ci troviamo nella fase di ribasso del mercato immobiliare, con un minimo intermedio previsto verso ottobre 2021; si evince inoltre che successivamente si avrà un piccolo rimbalzo che ci condurrà ad un massimo nel mese di aprile 2022 e relativa chiusura ribassista a gennaio 2023, con la fine del ciclo economico immobiliare.   L’analisi che ti ho appena esposto ha un’affidabilità dei risultati prospettati su questo ciclo pari all’ 85%. Dato che il modello DNA viene aggiornato quotidianamente, i succitati punti di inversione potrebbero cambiare in virtù del reale andamento del mercato, essendo uno strumento di monitoraggio di lavoro in progressione.   Se stai pensando di vendere o acquistare casa e vuoi essere certo di fare l’investimento migliore per te, non perdere tempo e contatta subito il consulente VenditaFast più vicino a te:   Riccione, corso Fratelli Cervi 52 0541.313700 riccione@venditafast.it    Cattolica, via Risorgimento 24 0541.080148 info@venditafast.it   Cattolica, via Fiume 19A 0541.833323 marina@venditafast.it  
Alla ricerca dei mq perduti!
26 aprile 2020 Hai iniziato la caccia anche tu? Quando si cerca casa, tutti prima o poi andiamo sui principali siti di annunci e scrutiamo tra la marea di appartamenti cercando di individuare quello che può fare al caso nostro. Ti suona familiare? Allora so per certo che una delle maggiori difficoltà che hai incontrato è capire quanto è grande veramente la casa che viene pubblicizzata. Lo scenario di solito è questo: cerco una casa con due camere che sia grande almeno 80 mq, vado sul sito, trovo un annuncio che mi sembra possa andare bene e chiamo l’agenzia. A questo punto l’amara scoperta: la casa non misura 80 mq, bensì 60 mq. Ma come è possibile? Sull’annuncio c’era scritto 80 mq! E così un po’ sfiduciato ricominci la tua ricerca, magari pensando che l’agenzia volesse truffarti. Questo nel migliore dei casi...a volte purtroppo scoprirai la verità sui metri quadrati solo quando sarai già dentro casa. Perché accade questo? Per uno di questi due motivi (il secondo molto grave!): 1) Il primo: i metri quadrati che vengono indicati nell’annuncio generalmente non sono solamente dell’appartamento ma commerciali. Ipotizzando di avere un appartamento di 60 mq con 20 mq di garage e 100 mq di giardino avremo appunto un totale di metri quadrati commerciali pari a 80. I metri quadrati commerciali infatti sono la somma dei mq della casa a cui vengono aggiunti i balconi (conteggiati al 50%), il garage (sempre al 50%), la mansarda (anche questo mediamente al 50%, salvo che sia particolarmente bassa) e il giardino (di solito al 10%). Come puoi scoprirlo prima di chiamare l’agenzia? È molto semplice! Se l’agenzia immobiliare ha inserito correttamente l’annuncio su immobiliare.it o nel proprio sito, ti basterà cliccare sulla scritta “dettaglio” accanto ai mq per far aprire una finestra che ti indicherà i metri reali. 2) Il secondo: questo è molto grave…quando la casa in vendita viene proposta da più agenzie e non affidata in esclusiva, accade che le agenzie tentino di rendere il proprio annuncio più accattivante aumentando il più possibile i metri quadrati. Pensaci, se vedessi due annunci allo stesso prezzo non chiameresti anche tu quello che indica più mq? Immagino di sì…   La nostra caratteristica come sai, è la velocità nel vendere case. Proprio per questo mettiamo a disposizione fin dall’annuncio tutte le informazioni per permetterti di scegliere la tua casa più rapidamente e senza brutte sorprese. Visitando la sezione “compra” del nostro sito infatti non solo potrai verificare i mq esatti di ogni casa ma potrai anche vedere l’indirizzo corretto, il tour virtuale degli interni e scaricare un pdf con tutti i costi accessori all’acquisto.   Hai bisogno di maggiori informazioni o di fissare una visita? Allora chiamaci subito ad uno dei seguenti recapiti:   Riccione, corso Fratelli Cervi 52 0541.313700 riccione@venditafast.it   Cattolica, via Risorgimento 24 0541.080148 info@venditafast.it   Cattolica, via Fiume 19A 0541.833323 marina@venditafast.it  
Vuoi comprare casa ma devi prima vendere la tua?
20 febbraio 2020 Attento a non perdere la caparra! Questa è la storia di Laura.   Laura ci ha contattati circa un anno fa per cercare casa, nel colloquio iniziale che abbiamo con ogni acquirente ci spiega che per acquistare dovrà prima vendere la sua casa...ma non se la sente di vendere prima di aver trovato la sua futura casa (perdonami il gioco di parole!). È una situazione molto comune vero? Probabilmente anche tu ti sei trovato di fronte a questo bivio l'ultima volta che hai deciso di cambiare casa. Come nostra abitudine abbiamo informato Laura di tutte le possibili opzioni e i relativi pro e contro. Nello specifico, se decidi di vendere prima di aver trovato un'altra casa da acquistare il "rischio" più grande che corri è di non trovare nel tempo stabilito un immobile di tuo gradimento. Il che significherebbe, nella peggiore delle ipotesi, andare in affitto per qualche mese.  Ipotesi tuttavia abbastanza remota in questo particolare periodo di mercato in cui ci sono tanti immobili in vendita, pertanto questa soluzione tra tutte è sicuramente la meno rischiosa. Purtroppo Laura incontrerà sulla sua strada un altro agente immobiliare che, avendo a cuore i propri interessi invece che quelli della ragazza, le proporrà di fare un'offerta per una casa (versando una caparra di ben 20.000 euro!!) promettendole "vedrai che la tua casa la venderemo in fretta, è in una zona molto richiesta". In quel momento è iniziato l'incubo a occhi aperti di Laura che ha subito: - decine di visite con clienti che venivano accompagnati solo per mostrarle che l'agenzia stava lavorando - continue richieste di abbassare il prezzo - offerte al limite del ridicolo Tutto ciò ha portato ad un triste epilogo....Laura non è riuscita a vendere nel tempo stabilito e purtroppo ha perso la caparra che aveva versato. Se non vuoi rischiare di rivivere l'incubo di Laura affidati a venditafast che ti garantisce la vendita in meno di 67 giorni, con formula soddisfatto o rimborsato! Contatta subito uno dei nostri consulenti per fissare un appuntamento.
#lamiacasaconvenditafast
25 ottobre 2019 Condividi anche tu l'emozione per l'acquisto della tua nuova casa! Nel corso degli anni, confrontandoci con tantissimi clienti, abbiamo purtroppo appreso che il processo per vendere o comprare casa spesso non è stato affatto semplice. Sempre di più infatti la burocrazia, le tempistiche delle banche e dei vari Comuni per il rilascio dei documenti rendono complicato uno di quei passaggi della vita che invece dovrebbe essere solo di gioia e cambiamento. Proprio per questo ci impegniamo, in questo blog e tramite i social, ad informare il maggior numero di persone possibili in merito ai giusti passi da compiere per non incorrere in problematiche future. Velocizzare e semplificare il processo di vendita di una casa è il faro che ci guida ogni giorno. Soprattutto c’è una cosa che ci spinge a dare il massimo ogni giorno: condividere con voi l’emozione dell’acquisto di una casa. L’inizio di una nuova vita, la realizzazione di un sogno dopo tanti sacrifici o magari quell’appartamento al mare che hai sempre desiderato. Abbiamo sempre cercato di immaginare l’espressione sul viso di chi entra per la prima volta in casa dopo il rogito e vogliamo rendere ancora più speciale questo momento. Per questo da oggi tutti i nostri acquirenti troveranno la fantastica sorpresa di Venditafast! I social sono invasi da brutte notizie, sempre più spesso la home è tappezzata da cataclismi e post deprimenti. Noi abbiamo deciso di portare sui social un po’ di gioia e di condividerla con voi. Cerca su Facebook #lamiacasaconvenditafast e troverai sempre più persone sorridenti che hanno deciso di condividere l’emozione per la realizzazione del loro sogno. Anche tu stai pensando di vendere o comprare casa? Contatta l’ufficio Venditafast più vicino a te: CATTOLICA Via Risorgimento 24 – 0541.080148 CATTOLICA Via Fiume 19/A – 0541.833323 RICCIONE Corso Fratelli Cervi 52 – 0541.313700
Hai appena comprato casa?
14 novembre 2018 Scopri le 10 cose da fare dopo il rogito. 1. IMPOSTA MUNICIPALE UNICA (IMU) L’Imu, che ha sostituito l’Ici, si paga in due rate, entro il 16 giugno e il 16 dicembre, con il modello F24 (in banca o in posta), sul valore catastale dell’immobile. Chi compra la casa non deve presentare alcuna comunicazione, ma è meglio informarsi presso il Comune sull’importo da pagare, perché le aliquote sono fissate a livello locale. Il mese in cui si stipula l’atto di compravendita è a carico di chi ha posseduto l’immobile per almeno 15 giorni. Sono previste agevolazioni per l’abitazione principale (con residenza anagrafica). 2. IMPOSTA SUI REDDITI (IRPEF) L’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) non è più dovuta sugli immobili usati direttamente, perché sostituita dall’Imu. Gli immobili concessi in locazionesono invece soggetti a Irpef, ma per le abitazioni si può scegliere di pagare la cosiddetta “cedolare secca” sul canone (art. 3 D.lgs. 23/2011). 3. TASSA SUI RIFIUTI  L’acquirente dell’immobile deve recarsi presso l’Ufficio Tributi del Comune per comunicare i dati necessari al calcolo della tassa sui rifiuti, entro il 20 gennaio successivo all’acquisto. Bisogna fornire i propri dati anagrafici, il codice fiscale, la data a partire dalla quale l’immobile è utilizzato, il numero delle persone che abiteranno nella casa e i metri quadrati calpestabili dell’immobile (al netto dei muri interni ed esterni), escluse le terrazze ma comprese cantine e autorimesse. Per gli usi diversi dall’abitazione bisogna considerare l’intera metratura calpestabile, comprese le cantine e simili. Bisogna anche comunicare al Comune competente la cessazione relativa all’abitazione precedente, perché la cancellazione non è automatica. 4. TRASFERIMENTO DELLA RESIDENZA Se andate ad abitare nella nuova casa, ricordate di comunicare il trasferimento di residenza all’anagrafe del Comune in cui si trova, portando con voi un documento d’identità, il codice fiscale, la patente di guida e la carta di circolazione (libretto) dei veicoli a voi intestati. Il Comune della nuova residenza comunicherà il trasferimento al Comune in cui avevate precedentemente la residenza. Se per l’acquisto avete richiesto le agevolazioni sulla prima casa, e non avete già la residenza nel Comune in cui si trova l’immobile, non dimenticate di trasferirla entro 18 mesi dal rogito. Conviene comunque trasferirla al più presto per beneficiare delle agevolazioni sull’abitazione principale ai fini dell’Imu. Patente e libretti. Riceverete per posta le etichette adesive con il nuovo indirizzo da applicare su patente e carte di circolazione. Carta d’identità. La carta d’identità resta invariata sino alla sua scadenza. ASL. Se il trasferimento di residenza avviene nel territorio della stessa ASL e non si intende cambiare il medico di famiglia, non occorre alcuna comunicazione. Altrimenti bisogna recarsi alla nuova ASL di appartenenza e scegliere un nuovo medico di famiglia. Posta. Potete attivare il servizio “Seguimi” per farvi inoltrare al nuovo indirizzo la posta che arriva al vecchio. Basta andare in un ufficio postale o sul sito internet www.poste.it. Banche e assicurazioni. Il trasferimento di residenza deve essere comunicato alla banca e alla compagnia di assicurazione con una raccomandata o direttamente in filiale o agenzia. Partita iva. Chi ha la partita iva deve comunicare il cambio di residenza all’Agenzia delle entrate, entro trenta giorni dalla comunicazione al Comune, con l’apposito modello. Registro imprese. Chi è iscritto al Registro delle Imprese, anche come socio o amministratore di società, deve comunicare la nuova residenza alla Camera di Commercio. Lavoratori subordinati. Il trasferimento di residenza deve essere comunicato tempestivamente al datore di lavoro per le pratiche relative a contributi, Inps, Inail, etc. INPS Il trasferimento di residenza deve essere comunicato all’Inps (o altra cassa di previdenza). Canone RAI. Il trasferimento di residenza deve essere comunicato entro 20 giorni, indicando il numero dell’abbonamento, scrivendo all’Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale 1 di Torino – Ufficio Territoriale di Torino 1 Sportello S.A.T. Casella Postale 22 – 10121 Torino, telefonando al 199.123.000 o dal sito internet www.abbonamento.rai.it 5. CREDITO D’IMPOSTA PER RIACQUISTO DI PRIMA CASA Chi aveva comprato la prima casa, l’ha venduta, e ne riacquista un’altra entro un anno, ha diritto a un credito d’imposta. Se l’atto di acquisto è soggetto a Iva, il credito d’imposta non può essere utilizzato subito, ma dovrà essere inserito nella dichiarazione dei redditi che si presenta l’anno successivo. Non dimenticatelo. 6. DETRAZIONE DEGLI INTERESSI PASSIVI DEL MUTUO Chi ha contratto un mutuo ipotecario per l’acquisto dell’abitazione principale, propria o di suoi familiari, può detrarre dalle imposte sui redditi relative all’anno durante il quale ha pagato le rate del mutuo il 19% degli interessi passivi e oneri accessori pagati in dipendenza del mutuo, sino a un importo di 4.000 euro. Il risparmio che si può ottenere può arrivare a 760 euro per ogni anno di durata del mutuo. Tra gli oneri accessori, detraibili nell’anno in cui sono pagati, rientrano l’imposta sostitutiva, le spese di istruttoria e di perizia e le spese notarili per il mutuo, ma non l’assicurazione. La detrazione fiscale degli interessi è ammessa anche quando: – l’immobile è acquistato dal mutuatario; – l’immobile è destinato ad abitazione principale del mutuatario o di un suo familiare (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado) entro un anno dall’acquisto (il coniuge separato rientra tra i familiari fino al divorzio; dopo, la detrazione viene riconosciuta al mutuatario che ha trasferito la propria dimora abituale se l’immobile continua ad essere l’abitazione principale dei figli; la destinazione del mutuo all’acquisto dell’abitazione principale può risultare dall’atto di mutuo, dall’atto di acquisto dell’immobile, da un’attestazione della banca oppure da dichiarazione sostitutiva); – l’acquisto dell’immobile avviene nell’anno precedente o successivo alla data di stipulazione del mutuo (se viene acquistata un’unità immobiliare oggetto di lavori di ristrutturazione edilizia, risultante da titolo abilitativo, la detrazione spetta da quando l’appartamento è adibito a dimora abituale, e comunque entro due anni dall’acquisto; se l’abitazione, al momento dell’acquisto è affittata a terzi, la detrazione spetta a condizione che l’acquirente notifichi all’affittuario lo sfratto per finita locazione entro tre mesi dall’acquisto, e adibisca l’immobile a propria abitazione principale entro un anno dal rilascio). 7. DETRAZIONE DELLA PROVVIGIONE PAGATA ALL’AGENZIA IMMOBILIARE Chi ha acquistato la propria abitazione principale può detrarre dalla dichiarazione dei redditi presentata l’anno successivo il 19% della provvigione pagata all’agenzia immobiliare per l’intermediazione, sino all’importo di 1.000 euro (per un risparmio che può arrivare quindi a 190 euro). Non è necessario che siano state richieste le agevolazioni per la prima casa. Mille euro è l’importo massimo della provvigione per ciascun acquisto, e se la casa è acquistata da più persone (per esempio marito e moglie) la provvigione deve essere ripartita tra i comproprietari in base alle quote di comproprietà. 8. DETRAZIONE FISCALE PER LE RISTRUTTURAZIONI Se avete acquistato una casa interamente ristrutturata o un’autorimessa pertinenziale di nuova costruzione, verificate la possibilità di chiedere la detrazione fiscale del di parte delle spese sostenute. Ricordiamo anche che, dal primo gennaio 2012, la detrazione eventualmente spettante al venditore si trasferisce all’acquirente, salvo patto contrario. 9. UTENZE Energia elettrica. La fornitura di energia elettrica può essere richiesta telefonicamente (numero verde 800.900.800), via internet (www.enel.it) oppure presso uno sportello QuiEnel. Per un fabbricato di nuova costruzione occorrono dati anagrafici e codice fiscale del nuovo intestatario, il numero indicato nell’etichetta sul contatore, la potenza richiesta e l’indirizzo per le fatture. Chi subentra in un’utenza già esistente deve comunicare il nome del precedente intestatario, il numero cliente (si trova sulla fattura) e la lettura del contatore, oltre ai dati anagrafici e al codice fiscale del nuovo utente, sia nel caso in cui tale contratto sia ancora attivo (voltura), sia nel caso in cui il contratto sia stato cessato dal vecchio intestatario (subentro). Gas e Acqua. Per gas e acqua occorre rivolgersi allo sportello dell’azienda competente. Bisogna portare con sé un documento d’identità, il codice fiscale e, per il gas, la dichiarazione di conformità dell’impianto. Per il subentro diretto il venditore deve presentare una bolletta e la lettura del contatore. Se non si va di persona occorre una delega scritta e una fotocopia del documento d’identità. Telefono. Per la richiesta di nuovi impianti o per il trasloco di una linea già esistente è sufficiente contattare l’operatore di telefonia fissa preferito. 10. AMMINISTRAZIONE DEL CONDOMINIO L’acquisto di un appartamento in condominio deve essere comunicato all’amministratore, perché possa procedere al corretto addebito delle spese condominiali e calcolare l’eventuale conguaglio dovuto dal venditore per le rate non ancora scadute al momento del rogito.