Blog
Credito d'imposta
14 novembre 2018 COS’È IL CREDITO DI IMPOSTA?È un beneficio fiscale che ha il contribuente nei confronti dello Stato CHI NE PUÒ USUFRUIRE?Chi vende un’abitazione con le agevolazioni prima casa e ne acquista un’altraavente gli stessi requisiti ha diritto a un credito d’imposta. Occorre ricordare che la circolare n. 12/E dell’8 aprile 2016 dell’Agenzia delle Entrate ha precisato che, in considerazioni delle modifiche che hanno interessato la normativa in materia di “prima casa”, il credito d’imposta spetta anche quando il contribuente acquista la nuova abitazione prima della vendita dell’immobile già posseduto (impegnandosi a vendere la “vecchia casa” entro 1 anno). COME POSSO USUFRUIRNE?Il credito d’imposta non può comunque essere superiore all’imposta dovuta sul secondo acquisto e può essere utilizzato, a scelta del contribuente: in diminuzione dell’imposta di registro dovuta sul nuovo acquisto per l’intero importo in diminuzione dell’Irpef dovuta in base alla prima dichiarazione dei redditi successiva al nuovo acquisto in compensazione con altri tributi e contributi dovuti in sede di versamenti unitari con il modello F24 (usando il codice tributo 6602) Per fruire del credito d’imposta è necessario manifestare tale volontà nell’atto di acquisto del nuovo immobile, specificando se si intende utilizzarlo in detrazione dall’imposta di registro dovuta per lo stesso atto.In particolare, l’atto di acquisto dovrà contenere, oltre alle “ordinarie” dichiarazioni di possesso dei requisiti per l’agevolazione “prima casa”, l’espressa richiesta del beneficio e dovrà indicare gli elementi necessari per determinare il credito.Occorrerà nello specifico indicare: indicare gli estremi dell’atto di acquisto dell’immobile sul quale era stata corrisposta l’imposta di registro o l’Iva in misura agevolata nonché l’ammontare della stessa nel caso in cui era stata corrisposta l’Iva ridotta in assenza della specifica agevolazione prima casa, rendere la dichiarazione di sussistenza dei requisiti che avrebbero dato diritto al beneficio alla data dell’acquisto medesimo nell’ipotesi in cui risulti corrisposta l’Iva sull’immobile alienato, produrre le relative fatture indicare gli estremi dell’atto di vendita dell’immobile. QUANDO NON SPETTA IL CREDITO D’IMPOSTA?Il credito d’imposta non spetta se: sono stati persi i benefici “prima casa” in relazione al precedente acquisto il contribuente ha acquistato il precedente immobile con aliquota ordinaria, senza cioè usufruire del beneficio “prima casa” il nuovo immobile acquistato non ha i requisiti “prima casa”
Mutuo per acquisto casa
14 novembre 2018 I tassi vantaggiosi favoriti dalle politiche monetarie della Bce hanno reso molto più economica l’accensione di un mutuo, il tasso medio è infatti passato dal 4% al 2,10%. In questa analisi sono state messe a confronto le condizioni attuali del mercato del credito con quelle del 2012 nelle principali città italiane. In seguito al ribasso dei prezzi degli ultimi anni e alle attuali condizioni più favorevoli del mercato del credito acquistare casa oggi è molto più conveniente. SIMULAZIONE CONCRETA DI ACQUISTO CON MUTUO Rispetto a 5 anni fa, a causa del calo dei valori immobiliari, un trilocale di 90 mq ha subito una svalutazione passando mediamente da 200.000 € a 167.000 €. Di conseguenza l’anticipo necessario (ovvero il 20% dell’importo totale) passa da 40.000 € a 33.400 € e la rata mensile media di un mutuo a 25 anni che copra l’80% del valore dell’immobile passa da 844,54 € a 572,80 €. Al termine dei 25 anni di mutuo si arriverebbe a risparmiare 88.123 € (pari a circa il 30% rispetto al 2012). Il reddito mensile per poter accedere al finanziamento passa di conseguenza da 2.815 € a 1.909 €! IL RISPARMIO MEDIO NELLE PRINCIPALI CITTÀ ITALIANE Sul podio, tra le città dove acquistando oggi una casa con mutuo si risparmia maggiormente rispetto a cinque anni fa, troviamo Genova con il 50%, Torino con il 38% e Bari con il 35%. Seguono Napoli con il 34%, Bologna e Roma con un risparmio del 30%, a Palermo si risparmia il 29%, il 25 a Firenze, mentre chiudono la classifica Verona con il 24% e Milano con il 21%. Nel concreto si potrebbe quindi arrivare a risparmiare oltre 145.000 euro a Roma e 134.000 euro a Genova.