Legge di stabilità 2018
Postato il: 14.11.2018 Nella nuova legge di Bilancio trovano spazio i bonus casa. Vediamo quali sono le agevolazioni che cambiano e quelle che restano. ECOBONUS 65% Confermato per tutto il 2018 l’ecobonus al 65% per le spese di efficientamento energetico in casa. Ma cambia il perimetro degli interventi incentivati: la posa in opera di infissi, di schermature solari e le caldaie a condensazione e a biomasse passano dal 65% al 50%; resta invariato a quota 65% il bonus per pannelli solari per l’acqua calda, pompe di calore e altri interventi sull’involucro edilizio. BONUS 50% PER LE RISTRUTTURAZIONI Diventa possibile utilizzare il bonus del 50% per le ristrutturazioni per le spese sostenute fino al 31 dicembre del 2018, entro un ammontare complessivo di spesa non superiore a 96.000 euro. BONUS MOBILI Una detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici in classe A o A+, per un tetto massimo di 10mila euro. Le detrazioni saranno spalmate in 10 rate. BONUS VERDE Dal 1° gennaio del 2018 diventa detraibile una cifra pari al 36% delle spese documentate relative al verde, fino a un massimo di 5.000 euro per ogni unità immobiliare. Il nuovo sconto sarà dedicato alla sistemazione a verde “di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni”. PROROGA CEDOLARE SECCA Contrariamente alle bozze circolate nei giorni scorsi, viene prorogata la cedolare secca al 10% sui contratti a canone concordato, ma l’estensione varrà solo per il prossimo biennio. SISMABONUS E BONUS CONDOMINI Sul fronte degli ecobonus condominiali rimangono gli sconti del 70 e 75% che vengono confermati fino al 31 dicembre del 2021. Arriverà fino al 2021 il sismabonus, con percentuali variabili tra il 75% e l’85%. FONDO DI GARANZIA Nasce il fondo nazionale per la concessione di garanzie sui prestiti finalizzati alle operazioni di riqualificazione energetica con una dotazione di 50 milioni all’anno tra il 2018 e il 2020, ripartiti tra Ministero dell’Ambiente e Mise. Le famiglie a basso reddito potranno così accedere più facilmente ai prestiti bancari: con questi 50 milioni annui sarà possibile stimolare, in base alle stime del governo, circa 600 milioni di investimenti. CESSIONE DEI CREDITI ANCHE PER I SINGOLI APPARTAMENTI Diventa possibile trasferire le detrazioni anche per le operazioni effettuate sulla singola unità immobiliare, al di fuori degli interventi condominiali. Chi incamera il bonus potrà, poi, anche trasferirlo nuovamente. Finora la possibilità di trasferire le detrazioni era limitata al solo caso degli interventi sulle parti condominiali. REQUISITI TECNICI E MASSIMALI Vengono aggiornati i requisiti tecnici minimi che gli interventi di efficientamento devono rispettare per rientrare nel perimetro dell’ecobonus. Ad occuparsene sarà un decreto del Ministero dello Sviluppo economico. Nel testo andranno anche rivisti i massimali di costo specifici per ogni tipologia di intervento, oltre alle procedure di esecuzione dei controlli a campione eseguiti dall’Enea.
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25 ottobre 2019 #lamiacasaconvenditafast Condividi anche tu l'emozione per l'acquisto della tua nuova casa! Nel corso degli anni, confrontandoci con tantissimi clienti, abbiamo purtroppo appreso che il processo per vendere o comprare casa spesso non è stato affatto semplice. Sempre di più infatti la burocrazia, le tempistiche delle banche e dei vari Comuni per il rilascio dei documenti rendono complicato uno di quei passaggi della vita che invece dovrebbe essere solo di gioia e cambiamento. Proprio per questo ci impegniamo, in questo blog e tramite i social, ad informare il maggior numero di persone possibili in merito ai giusti passi da compiere per non incorrere in problematiche future. Velocizzare e semplificare il processo di vendita di una casa è il faro che ci guida ogni giorno. Soprattutto c’è una cosa che ci spinge a dare il massimo ogni giorno: condividere con voi l’emozione dell’acquisto di una casa. L’inizio di una nuova vita, la realizzazione di un sogno dopo tanti sacrifici o magari quell’appartamento al mare che hai sempre desiderato. Abbiamo sempre cercato di immaginare l’espressione sul viso di chi entra per la prima volta in casa dopo il rogito e vogliamo rendere ancora più speciale questo momento. Per questo da oggi tutti i nostri acquirenti troveranno la fantastica sorpresa di Venditafast! I social sono invasi da brutte notizie, sempre più spesso la home è tappezzata da cataclismi e post deprimenti. Noi abbiamo deciso di portare sui social un po’ di gioia e di condividerla con voi. Cerca su Facebook #lamiacasaconvenditafast e troverai sempre più persone sorridenti che hanno deciso di condividere l’emozione per la realizzazione del loro sogno. Anche tu stai pensando di vendere o comprare casa? Contatta l’ufficio Venditafast più vicino a te: CATTOLICA Via Risorgimento 24 – 0541.080148 CATTOLICA Via Fiume 19/A – 0541.833323 RICCIONE Corso Fratelli Cervi 52 – 0541.313700
14 novembre 2018 Compravendite in aumento, ma valori in calo nel 2017 A confermare questo, che è ormai un dato consolidato, si aggiunge il Consiglio Nazionale del Notariato con il suo Rapporto Dati Statistici Notarili (DSN), che prende in considerazione l’andamento del mercato immobiliare e dei mutui, oltre che degli atti di donazione e della costituzione di imprese, degli anni 2016 e 2017, considerando le transazioni eseguite appunto negli studi notarili in quel periodo. ANDAMENTO DELLE COMPRAVENDITE RESIDENZIALIPer quanto riguarda il mercato immobiliare, è del 6,79% l’aumento delle transazioni registrate fiscalmente nel 2017: si tratta di circa 863 mila unità, rispetto alle 808 mila del 2016. Se si guarda il solo dato delle compravendite di abitazioni, l’aumento nel 2017 diventa addirittura del 9,33% annuo, mentre l’acquisto di terreni edificabili segna un +12,93%. La maggior parte di compravendite immobiliari è convogliata verso il Nord (55,39% del mercato), mentre il Centro si attesta ad una quota del 18,23% (quota simile a quella del Sud) e le Isole si aggiudicano un 7,88% del mercato. AGEVOLAZIONI PRIMA CASADa notare il dato sulle agevolazioni prima casa: oltre la metà degli immobili abitativi è stata acquistata utilizzandole. Su 553.654 compravendite nel 2017 infatti, per ben 310.880 è stata richiesta l’agevolazione prima casa, richiesta soprattutto da persone fra i 18 e i 35 anni (il 39,66%). A diminuire nel 2017 sono i valori di queste compravendite. Se infatti il 2016 aveva registrato un valore medio superiore ai 148 mila euro, l’anno successivo tale parametro non supera i 126 mila, zavorrato soprattutto dai valori del secondo semestre che hanno fatto registrare una intensa frenata.Gli immobili residenziali continuano a essere venduti più da privati che da imprese: nel 2017 il 75,16% è rientrato nella prima tipologia. MUTUI FINO A 150 MILA EURO I PIÙ DIFFUSIIn aumento tra il 2016 e il 2017 anche il numero di mutui garantiti da ipoteca, che hanno mostrato un +6,68% salendo a 372,5 contratti (di cui oltre 360 mila aventi dei fabbricati per oggetto).I mutui preferiti dagli italiani sono quelli fino a 150 mila euro (il 71% del totale), ma si registra un +35,06% anche per importi fino a 500 mila euro
14 novembre 2018 ISTAT: i prezzi delle case non risalgono I prezzi delle case in Italia registrano ancora un segno meno su base annua, nonostante il piccolo miglioramento negli ultimi mesi del 2017: l’Istat certifica infatti un calo dello 0,3% nell’ultimo trimestre del 2017 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e un +0,1% rispetto al terzo trimestre (dovuto però alle nuove costruzioni). In tutto il 2017 le quotazioni sono scese dello 0,4%.Nel suo comunicato del 6 aprile l’ISTAT ci informa che “rispetto al 2010, nel 2017 i prezzi delle abitazioni sono diminuiti del 15,1% (-1,4% per le abitazioni nuove, -20,5% per le esistenti)”.Prima del 2010 le rilevazioni Istat nono esistevano, ma il calo era già in atto.La risalita dei prezzi è il tassello che continua a mancare alla ripresa immobiliare, che dal punto di vista delle compravendite è in atto da qualche anno, con il 2017 che ha fatto sfiorare i 543mila acquisti: ormai il sostanziale ritorno a un livello che gli operatori ritengono vicino a quello fisiologico (seppur ancora lontano dai livelli del 2006, che rimangono comunque un’eccezione nelle serie storiche del settore). L’Italia, dice l’Eurostat, è l’unico Paese europeo che non ha ancora visto una inversione di tendenza dei prezzi. Come mai?È la grande questione che si pongono anche gli analisti: in realtà in molti avevano previsto una risalita che, seppur in termini blandi, sarebbe già dovuta iniziare. A parte le diverse dinamiche nazionali interne, le differenze con la maggior parte degli altri Paesi europei sono comunque almeno quatto. 1) POCA STABILITÀ ECONOMICAL’Italia in questi anni rimasta più indietro sotto il profilo della crescita del Pil e dell’occupazione ed è stata al centro di turbolenze dei mercati finanziari anche per la debolezza del sistema bancario, causata a sua volta per molta parte proprio dalle sofferenze da asset immobiliari. Un potere d’acquisto più basso e bassa fiducia, unite ad un lungo periodo di stretta creditizia, hanno indebolito la domanda, che resta soprattutto legata alla prima casa e che non è in grado di sostenere prezzi più elevati degli attuali. 2) CALO DEI PREZZI TROPPO LENTOIn Italia – a causa di un tradizionale attaccamento al mattone da parte delle famiglie, con proprietari non disposti ad abbassare subito le loro “pretese” sul mercato – non c’è stato un veloce crollo delle quotazioni come spesso è successo all’estero dopo la crisi subprime. Quindi il processo di calo, nonostante abbia portato a perdere in media oltre il 25% del valore del residenziale, è stato più lento che altrove e così sta succedendo anche con la risalita. Non si può poi non considerare il punto di partenza delle quotazioni, con il grande boom che prima della crisi ha portato i prezzi alle stelle e ha reso senza dubbio più lungo il percorso di riallineamento. 3) TANTA OFFERTA DA SMALTIREL’eccesso di offerta da smaltire, inoltre, accumulata negli anni delle compravendite dimezzate e alimentata dal peso fiscale che spinge a liberarsi degli immobili, si sta rivelando più alta del previsto. E sconta anche l’incognita degli asset derivanti da crediti incagliati (Npl) ancora da piazzare sul mercato. 4) AUMENTO DELLA TASSAZIONE SULLA CASAInfine, con l’introduzione dell’Imu bisogna considerare che in Italia è aumentato di molto il peso fiscale sulla casa, con un effetto inevitabilmente depressivo sui prezzi.