Hai appena comprato casa? Scopri le 10 cose da fare dopo il rogito.
Postato il: 14.11.2018

1. IMPOSTA MUNICIPALE UNICA (IMU)

L’Imu, che ha sostituito l’Ici, si paga in due rate, entro il 16 giugno e il 16 dicembre, con il modello F24 (in banca o in posta), sul valore catastale dell’immobile. Chi compra la casa non deve presentare alcuna comunicazione, ma è meglio informarsi presso il Comune sull’importo da pagare, perché le aliquote sono fissate a livello locale. Il mese in cui si stipula l’atto di compravendita è a carico di chi ha posseduto l’immobile per almeno 15 giorni. Sono previste agevolazioni per l’abitazione principale (con residenza anagrafica).

2. IMPOSTA SUI REDDITI (IRPEF)

L’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) non è più dovuta sugli immobili usati direttamente, perché sostituita dall’Imu. Gli immobili concessi in locazionesono invece soggetti a Irpef, ma per le abitazioni si può scegliere di pagare la cosiddetta “cedolare secca” sul canone (art. 3 D.lgs. 23/2011).

3. TASSA SUI RIFIUTI 

L’acquirente dell’immobile deve recarsi presso l’Ufficio Tributi del Comune per comunicare i dati necessari al calcolo della tassa sui rifiuti, entro il 20 gennaio successivo all’acquisto. Bisogna fornire i propri dati anagrafici, il codice fiscale, la data a partire dalla quale l’immobile è utilizzato, il numero delle persone che abiteranno nella casa e i metri quadrati calpestabili dell’immobile (al netto dei muri interni ed esterni), escluse le terrazze ma comprese cantine e autorimesse. Per gli usi diversi dall’abitazione bisogna considerare l’intera metratura calpestabile, comprese le cantine e simili. Bisogna anche comunicare al Comune competente la cessazione relativa all’abitazione precedente, perché la cancellazione non è automatica.

4. TRASFERIMENTO DELLA RESIDENZA

Se andate ad abitare nella nuova casa, ricordate di comunicare il trasferimento di residenza all’anagrafe del Comune in cui si trova, portando con voi un documento d’identità, il codice fiscale, la patente di guida e la carta di circolazione (libretto) dei veicoli a voi intestati. Il Comune della nuova residenza comunicherà il trasferimento al Comune in cui avevate precedentemente la residenza. Se per l’acquisto avete richiesto le agevolazioni sulla prima casa, e non avete già la residenza nel Comune in cui si trova l’immobile, non dimenticate di trasferirla entro 18 mesi dal rogito. Conviene comunque trasferirla al più presto per beneficiare delle agevolazioni sull’abitazione principale ai fini dell’Imu.

Patente e libretti. Riceverete per posta le etichette adesive con il nuovo indirizzo da applicare su patente e carte di circolazione.

Carta d’identità. La carta d’identità resta invariata sino alla sua scadenza.

ASL. Se il trasferimento di residenza avviene nel territorio della stessa ASL e non si intende cambiare il medico di famiglia, non occorre alcuna comunicazione. Altrimenti bisogna recarsi alla nuova ASL di appartenenza e scegliere un nuovo medico di famiglia.

Posta. Potete attivare il servizio “Seguimi” per farvi inoltrare al nuovo indirizzo la posta che arriva al vecchio. Basta andare in un ufficio postale o sul sito internet www.poste.it.

Banche e assicurazioni. Il trasferimento di residenza deve essere comunicato alla banca e alla compagnia di assicurazione con una raccomandata o direttamente in filiale o agenzia.

Partita iva. Chi ha la partita iva deve comunicare il cambio di residenza all’Agenzia delle entrate, entro trenta giorni dalla comunicazione al Comune, con l’apposito modello.

Registro imprese. Chi è iscritto al Registro delle Imprese, anche come socio o amministratore di società, deve comunicare la nuova residenza alla Camera di Commercio.

Lavoratori subordinati. Il trasferimento di residenza deve essere comunicato tempestivamente al datore di lavoro per le pratiche relative a contributi, Inps, Inail, etc.

INPS Il trasferimento di residenza deve essere comunicato all’Inps (o altra cassa di previdenza).

Canone RAI. Il trasferimento di residenza deve essere comunicato entro 20 giorni, indicando il numero dell’abbonamento, scrivendo all’Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale 1 di Torino – Ufficio Territoriale di Torino 1 Sportello S.A.T. Casella Postale 22 – 10121 Torino, telefonando al 199.123.000 o dal sito internet www.abbonamento.rai.it

5. CREDITO D’IMPOSTA PER RIACQUISTO DI PRIMA CASA

Chi aveva comprato la prima casa, l’ha venduta, e ne riacquista un’altra entro un anno, ha diritto a un credito d’imposta. Se l’atto di acquisto è soggetto a Iva, il credito d’imposta non può essere utilizzato subito, ma dovrà essere inserito nella dichiarazione dei redditi che si presenta l’anno successivo. Non dimenticatelo.

6. DETRAZIONE DEGLI INTERESSI PASSIVI DEL MUTUO

Chi ha contratto un mutuo ipotecario per l’acquisto dell’abitazione principale, propria o di suoi familiari, può detrarre dalle imposte sui redditi relative all’anno durante il quale ha pagato le rate del mutuo il 19% degli interessi passivi e oneri accessori pagati in dipendenza del mutuo, sino a un importo di 4.000 euro. Il risparmio che si può ottenere può arrivare a 760 euro per ogni anno di durata del mutuo. Tra gli oneri accessori, detraibili nell’anno in cui sono pagati, rientrano l’imposta sostitutiva, le spese di istruttoria e di perizia e le spese notarili per il mutuo, ma non l’assicurazione.

La detrazione fiscale degli interessi è ammessa anche quando:

– l’immobile è acquistato dal mutuatario;

– l’immobile è destinato ad abitazione principale del mutuatario o di un suo familiare (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado) entro un anno dall’acquisto (il coniuge separato rientra tra i familiari fino al divorzio; dopo, la detrazione viene riconosciuta al mutuatario che ha trasferito la propria dimora abituale se l’immobile continua ad essere l’abitazione principale dei figli; la destinazione del mutuo all’acquisto dell’abitazione principale può risultare dall’atto di mutuo, dall’atto di acquisto dell’immobile, da un’attestazione della banca oppure da dichiarazione sostitutiva);

– l’acquisto dell’immobile avviene nell’anno precedente o successivo alla data di stipulazione del mutuo (se viene acquistata un’unità immobiliare oggetto di lavori di ristrutturazione edilizia, risultante da titolo abilitativo, la detrazione spetta da quando l’appartamento è adibito a dimora abituale, e comunque entro due anni dall’acquisto; se l’abitazione, al momento dell’acquisto è affittata a terzi, la detrazione spetta a condizione che l’acquirente notifichi all’affittuario lo sfratto per finita locazione entro tre mesi dall’acquisto, e adibisca l’immobile a propria abitazione principale entro un anno dal rilascio).

7. DETRAZIONE DELLA PROVVIGIONE PAGATA ALL’AGENZIA IMMOBILIARE

Chi ha acquistato la propria abitazione principale può detrarre dalla dichiarazione dei redditi presentata l’anno successivo il 19% della provvigione pagata all’agenzia immobiliare per l’intermediazione, sino all’importo di 1.000 euro (per un risparmio che può arrivare quindi a 190 euro). Non è necessario che siano state richieste le agevolazioni per la prima casa. Mille euro è l’importo massimo della provvigione per ciascun acquisto, e se la casa è acquistata da più persone (per esempio marito e moglie) la provvigione deve essere ripartita tra i comproprietari in base alle quote di comproprietà.

8. DETRAZIONE FISCALE PER LE RISTRUTTURAZIONI

Se avete acquistato una casa interamente ristrutturata o un’autorimessa pertinenziale di nuova costruzione, verificate la possibilità di chiedere la detrazione fiscale del di parte delle spese sostenute. Ricordiamo anche che, dal primo gennaio 2012, la detrazione eventualmente spettante al venditore si trasferisce all’acquirente, salvo patto contrario.

9. UTENZE

Energia elettrica. La fornitura di energia elettrica può essere richiesta telefonicamente (numero verde 800.900.800), via internet (www.enel.it) oppure presso uno sportello QuiEnel. Per un fabbricato di nuova costruzione occorrono dati anagrafici e codice fiscale del nuovo intestatario, il numero indicato nell’etichetta sul contatore, la potenza richiesta e l’indirizzo per le fatture. Chi subentra in un’utenza già esistente deve comunicare il nome del precedente intestatario, il numero cliente (si trova sulla fattura) e la lettura del contatore, oltre ai dati anagrafici e al codice fiscale del nuovo utente, sia nel caso in cui tale contratto sia ancora attivo (voltura), sia nel caso in cui il contratto sia stato cessato dal vecchio intestatario (subentro).

Gas e Acqua. Per gas e acqua occorre rivolgersi allo sportello dell’azienda competente. Bisogna portare con sé un documento d’identità, il codice fiscale e, per il gas, la dichiarazione di conformità dell’impianto. Per il subentro diretto il venditore deve presentare una bolletta e la lettura del contatore. Se non si va di persona occorre una delega scritta e una fotocopia del documento d’identità.

Telefono. Per la richiesta di nuovi impianti o per il trasloco di una linea già esistente è sufficiente contattare l’operatore di telefonia fissa preferito.

10. AMMINISTRAZIONE DEL CONDOMINIO

L’acquisto di un appartamento in condominio deve essere comunicato all’amministratore, perché possa procedere al corretto addebito delle spese condominiali e calcolare l’eventuale conguaglio dovuto dal venditore per le rate non ancora scadute al momento del rogito.

Potrebbe interessarti anche...
30 novembre 2020 Imparare a fare surf ti aiuterà a guadagnare soldi con la tua casa Scopri come in questo articolo Imparare a fare surf ti aiuterà a guadagnare soldi con la tua casa   Ti starai certamente chiedendo cosa lega il surf al mercato immobiliare, ti prometto che alla fine di questo articolo ti sarà tutto chiaro e avrai appreso delle informazioni vitali per ottenere il massimo dalla vendita o acquisto della tua casa.   Una delle abilità che deve sviluppare chi intende fare surf è comprendere quando l’onda sta arrivando per riuscire a cavalcarla e rimanerci sopra il più a lungo possibile, prima che l’onda torni a calare. Senza questa abilità si rischia di rimanere intrappolati sotto un bel po' d’acqua e ci si ritrova ad annaspare per risalire.   Con il mercato immobiliare è esattamente la stessa cosa, hai mai sentito dire che il mercato è “ciclico”? Il ciclo economico si struttura su un periodo medio di cinque anni, anche 6 o 7 anni se parliamo di mercato immobiliare, ed è composto da quattro fasi: 1) si inizia con la fase di espansione nella quale il PIL cresce rapidamente 2) si arriva al culmine massimo 3) per poi ripiegare nella fase di recessione, individuata in almeno due trimestri consecutivi 4) che conducono alla sua chiusura con il successivo minimo, il quale è seguito dalla riaccensione e ripresa   Sono certa che tu abbia già compreso l’importanza di aver ben chiaro in quale fase ci troviamo e quale ci aspetta…vero? Se riusciamo a capire dove ci troviamo, possiamo pianificare anche le nostre strategie operative cavalcandone l’onda, anziché doverla subire.   Ora presta attenzione, CIÒ CHE STAI PER LEGGERE È UN’ANALISI UNICA SUL TERRITORIO NAZIONALE che ha richiesto svariate ore di lavoro e analisi dei dati ufficiali e che viene chiamata il DNA IMMOBILIARE (fonte Valentino Valiera) Guarda la foto in alto: - La linea rossa è il DNA immobiliare ed il ciclo a 20 anni, che ci aiuta ad avere una visione a globale e comprenderne meglio l’andamento, è racchiuso tra le due rette verticali a pallini blu. - La linea nera è il reale andamento del mercato. - Le rette verticali a pallini fucsia delimitano i cicli economici che, come abbiamo detto, per il mercato immobiliare sono di 6 o 7 anni.   Cosa ci dice tutto ciò? Dal grafico del DNA si rileva che il ciclo economico immobiliare attualmente in corso, è iniziato a novembre 2016 ed ha conseguito il suo massimo a luglio 2020 e che ora ci troviamo nella fase di ribasso del mercato immobiliare, con un minimo intermedio previsto verso ottobre 2021; si evince inoltre che successivamente si avrà un piccolo rimbalzo che ci condurrà ad un massimo nel mese di aprile 2022 e relativa chiusura ribassista a gennaio 2023, con la fine del ciclo economico immobiliare.   L’analisi che ti ho appena esposto ha un’affidabilità dei risultati prospettati su questo ciclo pari all’ 85%. Dato che il modello DNA viene aggiornato quotidianamente, i succitati punti di inversione potrebbero cambiare in virtù del reale andamento del mercato, essendo uno strumento di monitoraggio di lavoro in progressione.   Se stai pensando di vendere o acquistare casa e vuoi essere certo di fare l’investimento migliore per te, non perdere tempo e contatta subito il consulente VenditaFast più vicino a te:   Riccione, corso Fratelli Cervi 52 0541.313700 riccione@venditafast.it    Cattolica, via Risorgimento 24 0541.080148 info@venditafast.it   Cattolica, via Fiume 19A 0541.833323 marina@venditafast.it  
22 novembre 2020 Vuoi ottenere il massimo dalla vendita di casa tua? Non commettere questo errore! Sai qual è la principale causa per cui i proprietari non ottengono il massimo prezzo dalla vendita della propria casa?   Tanti dei proprietari che incontriamo ogni settimana ci dicono “io non ho fretta di vendere”, convinti che questo sia un punto di forza che gli farà ottenere il prezzo più alto. La realtà? È esattamente il contrario! Lo so, probabilmente pensavi l'opposto.   La realtà è che più un immobile rimane in vendita e meno probabilità ci saranno di venderlo, men che meno al massimo prezzo. Questo accade perché gli acquirenti vedranno quell'immobile in pubblicità per tanto tempo e inizieranno a chiedersi: “come mai quell’immobile non è stato ancora venduto?” “che cosa avrà che non va?” “perché nessun altro l'ha comprato?”   Senza contare il fatto che, dai dati che costantemente raccogliamo e analizziamo, abbiamo potuto verificare che un immobile che viene venduto velocemente riesce a tenere molto di più il prezzo. Questo perché con l'andare del tempo gli acquirenti saranno sempre più predisposti a fare offerte al ribasso visto che con l'appartamento non si vende.   E c'è un terzo vantaggio: vendere velocemente significa anche che poche persone entreranno dentro casa tua, e noi abbiamo grande rispetto per il tuo tempo e la tua privacy.   Se anche tu vuoi ottenere il massimo dalla vendita del tuo immobile contatta subito uno dei nostri consulenti VenditaFast, gli specialisti nella vendita entro 67 giorni.   Trova il consulente Venditafast più vicino a te:   Riccione, corso Fratelli Cervi 52 0541.313700 riccione@venditafast.it   Cattolica, via Risorgimento 24 0541.080148 info@venditafast.it   Cattolica, via Fiume 19A 0541.833323 marina@venditafast.it
08 novembre 2020 Hai una casa vuota che non produce reddito? Stai pensando se vendere o affittare? Spesso ci sentiamo dire dai proprietari di queste case “se non la vendo resta lì”, magari pensando che anche se lo tieni lì un po’ e lo vendi quando ti verrà voglia o quando arriverà “il cliente giusto”, non ti cambierà un granché.   È importante però analizzare il fatto che una casa che non produce reddito è in perdita, facciamo un esempio. Se tu hai delle azioni in borsa che iniziano a perdere valore, le venderesti prima che sia troppo tardi giusto? Prima che il mercato rubi altro valore dalle tue tasche…giusto?   Con le case è esattamente la stessa cosa. Ogni mese, infatti, hai un segno meno derivante dalle spese condominiali (se l’appartamento è all’interno di un codominio), dalle tasse, dalle spese di ordinaria e straordinaria manutenzione. A tutte queste spese dovrai poi aggiungere il fatto che l’attuale momento di mercato non è favorevole, non è come negli anni 2000 dove bastava tenere un immobile perché questo aumentasse di valore.   Cosa fare quindi per porre subito fine alle perdite? Hai due scelte possibili: 1) Puoi trovare immediatamente un affittuario, sperando che paghi il canone con regolarità, per compensare le perdite e tornare alla quota di pareggio 2) Puoi scegliere di vendere realizzando il massimo valore in questo momento, prima che il mercato tagli ancora valore al tuo immobile e prima di rimetterci ancora migliaia di euro tra tasse e spese varie!   Se scegli la seconda opzione, contatta subito il consulente Venditafast più vicino a te:   Riccione, corso Fratelli Cervi 52 0541.313700 riccione@venditafast.it   Cattolica, via Risorgimento 24 0541.080148 info@venditafast.it   Cattolica, via Fiume 19A 0541.833323 marina@venditafast.it